Attualità

Atei più intelligenti dei fedeli? Ecco cosa dice la scienza

Gli atei sono più intelligenti dei credenti? Questa è la domanda che si sono posti all’Università di Rochester e che dopo 63 studi sembrerebbe aver trovato risposta. La conclusione delle loro ricerche? Mediamente il quoziente intellettivo di chi è ateo pare superare quello di chi è invece credente.

Ecco le motivazioni

Miron Zuckerman è a capo di questo studio e ci ha illustrato che, a quanto pare, i credenti “hanno delle premesse irrazionali, non fondate su basi scientifiche e non verificabili che non attraggono chi è intelligente”. Ha affermato inoltre che pare che questa tendenza si sviluppi fin dall’infanzia e accompagni i fedeli per tutta la loro vita.

Ricordiamoci però che religiosità e intelligenza sono entrambi degli argomenti piuttosto complessi e che vanno ad includere molte variabili al loro interno. I test che vengono fatti per calcolare l’intelligenza alla fin fine sono solamente delle stime, dato che fare misurazioni concrete per qualcosa di natura astratta non è sicuramente come misurare una massa o una distanza. Anche la religiosità è qualcosa di difficile da definire in quanto è molto vasta riguardo a credenze, pratiche religiose, comportamenti e affiliazioni religiose in diverse culture.

Atei: anche per altri sono i più intelligenti

Ma questi non sono i primi studi o le prime ricerche che sono state fatte al riguardo. Per trovare una delle più famose dobbiamo fare un salto indietro nel tempo fino al 1921. Questo studio ha considerato il quoziente intellettivo di ben 1500 persone durante tutta la loro vita. Da lì era emerso che i credenti sembrano avere un cervello meno allenato a causa della loro abitudine a non mettere in dubbio fatti illogici legati alla loro religione.

Più di recente, nel 2018, un altro studio ha confermato questa tesi. Si tratta della ricerca condotta dall’Università di Ulster. Secondo il ricercatore Richard Lynn il declino delle religioni è iniziato contemporaneamente all’alfabetizzazione della popolazione e all’aumento delle facoltà intellettive. Ad oggi, comunque, la percentuale di atei nel mondo pare aggirarsi tra il 2% e il 13%.

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di Elena Barbieri

 

Redazione Network NCI

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