Durante l’ultimo Ubisoft Forward tenutosi nelle giornate precedenti, è stato ufficialmente mostrato Assassin’s Creed Mirage; il nuovo capitolo della saga più nota di Ubisoft sarà un ritorno alle origini della saga. Ma quanto potrebbe risultare gradita questa scelta? Ad oggi con le informazioni in nostro possesso, Mirage promette di far felici molti fan…
L’elemento principale che è subito stato messo in risalto dalla stessa Ubisoft a riguardo di Mirage è il “ritorno alle origini”, tanto desiderato dai fan. Ma cosa vuol dire ritornare alle origini per Assassin’s Creed? Per quello che è stato rivelato finora dalla compagnia francese, in parole povere, significa produrre un capitolo fortemente ispirato al primissimo Assassin’s Creed.
Ed ecco che si ritorna in Medio-Oriente; sarà Baghdad la protagonista indiscussa del titolo, insieme a Basim Ibn Is’haq. Il mondo di gioco sarà quindi caratterizzato da una città che sarà divisa in quattro diversi quartieri da sbloccare, e che permetterà un approccio particolare, ma sempre furtivo, da parte del nostro protagonista.
Ed è proprio sul concetto di furtività che si concentrerà il gameplay di Assassin’s Creed Mirage, così come accadeva nel primo capitolo con protagonista Altair Ibn La Ahad. Questo significa quindi che non ci saranno più elementi GDR all’interno del gameplay? Non esattamente. Qualcosina rimarrà, ma in misura molto minore rispetto a quanto visto su Valhalla o all’ultima trilogia. Un elemento che farà sicuramente molto piacere ai fan di vecchia data sarà anche l’eliminazione dei dialoghi a scelta: avremo quindi un titolo story-driven senza finali multipli, così come nei primi capitoli.
Il protagonista di AC Mirage è già noto per chi ha già giocato Assassin’s Creed Valhalla. Infatti, durante la storia di Eivor incontreremo già Basim, e scopriremo essere un maestro assassino all’interno dell’avventura norrena. Il nuovo capitolo però, è ambientato circa 20 anni prima di Valhalla e percorrerà la storia di Basim dagli albori, fino all’affermazione del personaggio che abbia già imparato a conoscere tramite Eivor.
Il viaggio del personaggio all’interno di Mirage, ovvero la durata complessiva della storia, dovrebbe essere circa la stessa di quella di Assassin’s Creed 2 o di AC Unity. E questa sarà un’altra cosa che accumunerà Mirage con i capitoli poc’anzi citati. Inoltre, la caratterizzazione del personaggio principale sarà simile a quella di Ezio o di Arno; infatti, così come per gli altri due protagonisti, anche Basim subirà una crescita da ragazzo un po’ sopra le righe, a figura di rilievo e mentore dell‘Ordine degli Assassini/Occulti.
Basim è stato presentato da Ubisoft come uno dei protagonisti più veloci e abili dell’intera saga; infatti, il sistema di parkour sarà rielaborato proprio in funzione di questa specifica caratterizzazione. Un altro elemento che possiederà il protagonista saranno alcuni poteri come quello di rallentare il tempo e segnare i bersagli; questi potrebbero quindi essere alcuni dei pochi elementi da GDR presenti all’interno del titolo.
Insomma, Assassin’s Creed Mirage sembra promettere davvero bene, e possiamo solo sperare che Ubisoft riesca a fare di tutto questo hype un vero e proprio tesoro. Per altre notizie relative al mondo del gaming, continuate a seguirci su Nasce, Cresce, Respawna.
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