In uscita il 5 febbraio 2026, Anaconda si presenta come reboot dell’omonimo film del 1997. Diretta da Tom Gormican, la pellicola adotta un’interessante forma metacinematografica, in cui i protagonisti devono ricreare una nuova versione del cult con Ice Cube e Jennifer Lopez. Sarà riuscita nell’impresa? O si tratta di un esperimento evitabile?
I protagonisti della storia sono Doug (Jack Black), Griff (Paul Rudd), Kenny (Steve Zahn) e Claire (Thandiwe Newton), che dopo molti anni dal loro primo e unico progetto cinematografico amatoriale decidono di girare un reboot (o “seguito spirituale”, per usare le parole di Doug) di Anaconda: un film cult di fine anni Novanta. Così, dopo aver scritto la storia e trovato i fondi, il gruppo parte per il Brasile.
Qui, tuttavia, trovano un ambiente ostile e pericoloso. Oltre a dei cacciatori d’oro ben armati, infatti, tra le acque del Rio delle Amazzoni si nasconde una minaccia ben più pericolosa: una gigantesca anaconda capace di distruggere grandi imbarcazioni e stritolare anche le prede più grosse.
La trama in sé non è nulla di eccezionale, sia chiaro, ma i colpi di scena e il tono dell’opera riescono a tenere alto il ritmo per tutti e cento i minuti necessari per arrivare ai titoli di coda. Il più grande punto di forza di Anaconda, di fatto, non è tanto la storia in sé, quanto il tono complessivo che questa assume. Il film non si prende mai sul serio, con i dialoghi che sono un continuo susseguirsi di gag e battute dissacranti sull’impianto produttivo hollywoodiano, specie riguardo agli ormai iconici B-movie.
Proprio perché non si prende mai sul serio, Anaconda non risulta mai davvero trash – o almeno, non in senso negativo – ma anzi saprà strapparvi più di una risata, a patto che vi ci approcciate con la giusta prospettiva.
Anaconda non è un capolavoro, è chiaro, ma non vuole nemmeno esserlo. Vuole essere un film leggero, che diverta e che faccia ridere con semplicità. E di fatto ci riesce, dall’inizio alla fine. Le battute sono divertenti, il cast di personaggi funziona (Jack Black e Paul Rudd in particolare formano un’ottima coppia, ma anche Steve Zahn offre una performance impeccabile) e le musiche ed effetti speciali rappresentano la ciliegina sulla torta per una commedia che in definitiva fa il suo.
Nella conclusione ci sentiamo di spendere due parole proprio sugli effetti speciali, che riescono a creare un’anaconda tanto grande quanto pericolosa, capace in alcuni momenti di creare delle situazioni che richiamano quasi alcune sequenze di Jurassic Park – il tutto sempre con lo stile più scanzonato del film, ovviamente.
Quello che possiamo dirvi dunque è di non soffermarvi troppo sul voto, quanto di capire cosa volete vedere sul grande schermo. Se è una grande storia che cercate, andate oltre, così come se siete in cerca di un film che vi cambi la vita. Se invece siete in cerca di una pellicola leggera, da vedere senza troppo impegno, Anaconda potrebbe fare al caso vostro, specie se siete fan dello stile comico di Jack Black.
E voi, andrete a vedere Anaconda? Avete visto il capostipite del 1997 o gli altri episodi del franchise? Fatecelo sapere sulla nostra pagina Instagram! E non dimenticate di continuare a seguirci qui sulle pagine di Nasce, Cresce, Streamma per rimanere aggiornati su tutte le ultime notizie sul mondo del cinema e delle serie TV.
PRO:
CONTRO:
VOTO: 6
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