Pelè (@Shutterstock)
Dopo le preoccupanti prime voci arrivate dal Brasile dell’aggravarsi delle condizioni di salute di Pelé, è arrivata la notizia della morte del fenomeno di Tres Coraçoes. L’ex attaccante era malato da tempo, ma soltanto negli ultimi giorni le sue condizioni si sono aggravate. Difatti, a Pelé era stato diagnosticato un tumore al colon.
Come anticipato sopra, martedì 29 novembre le condizioni di Pelé si erano aggravate, tanto da convincere i medici dell’ospedale Albert Einstein al ricovero dell’ex attaccante. Il bollettino medico parlava di problemi derivante da infezione respiratoria, ma non diceva nulla riguardo all’aggravarsi dello stato di salute del campione. Probabilmente, questa infezione potrebbe essere legata alla comparsa di metastasi nei polmoni. Secondo un’indiscrezione di “La Folha” (quotidiano di San Paolo), poi ripresa da La Gazzetta dello Sport, l’equipe medica avrebbe deciso di sospendere la chemioterapia, in quanto ormai inefficace. Allo stesso tempo, i medici avrebbero avviato un protocollo di cure palliative, atte ad alleviare il dolore. Tuttavia, l’ospedale di San Paolo non ha confermato o smentito di aver interrotto la chemio e di aver cominciato le cure palliative.
Pelé poi aveva rassicurato tramite social circa il suo stato di salute e si era mostrato vicino al Brasile impegnato ai Mondiali. Ma quest’oggi, è arrivata la notizia della morte di Pelé, confermata da La Gazzetta dello Sport.
A questa domanda non si potrebbe certo rispondere brevemente, ma ci vorrebbero fiumi d’inchiostro solo per celebrarne i suoi record. Probabilmente, la risposta più giusta e coincisa è che Pelé è stato il Calcio e il Calcio è stato Pelé; con le sue giocate e con i suoi gol, l’attaccante è riuscito a valicare qualsiasi confine, facendo si che quando si pensa al termine calcio venga subito in mente un ragazzo in maglia verde oro intento a far impazzire le difese di mezzo mondo. Al di là dei record, alcuni anche discussi, Pelé è stato molto più che un giocatore del Santos o del Brasile; è stato l’idolo di intere generazioni di bambini di tutto il mondo in ogni tipo di campo.
Visto che non avrebbe senso parlare in questo momento di alcuni suoi record (tutti sarebbe comunque impossibile), qui potete trovare un articolo che avevamo scritto per il giorno del suo compleanno, in cui avevamo parlato dei suoi record e dei suoi primi passi nel mondo del pallone, a cui era stato legato dal destino fin dalla nascita.
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