di Redazione Network NCI
I recenti casi di cronaca stanno evidenziano sempre più il pericolo relativo alla presenza di armi da tagli all’interno delle scuole italiane. Stavolta la notizia arriva da Trepuzzi, in provincia di Lecce, dove un bambino di 7 anni si è presentato a scuola con un coltello di 13cm. Sulla vicenda stanno investigando le forze dell’ordine.
Coltello in classe in provincia di Lecce
La vicenda risale alla mattina del 24 settembre. In una scuola elementare di Trepuzzi, in provincia di Lecce, una maestra – avvisata da uno dei suoi studenti – ha ispezionato lo zaino di un bambino di appena sette anni e ha trovato un coltello di 13cm. L’insegnante ha subito informato la dirigenza scolastica, che ha sua volta ha fatto partire la segnalazione alle autorità competenti. I genitori del bambino sono stati immediatamente convocati a scuola, così come sono stati attivati anche i servizi sociali. Sul posto sono giunti anche i carabinieri, che svolgeranno ulteriori accertamenti per vederci chiaro sulla vicenda. Secondo quanto riportato da TGCom24, una prima ricostruzione della dinamica indica che il bambino potrebbe aver portato il coltello in classe – forse spinto da un altro compagno – dopo una lite con altri bambini.
Le parole del sindaco
Il sindaco di Trepuzzi, Giuseppe Maria Taurino ha commentato la notizia tramite una nota. “Da sindaco intendo rassicurare l’opinione pubblica e i genitori del Comprensivo Scolastico di Trepuzzi. La situazione è sotto controllo ed è seguita con la massima attenzione dalla Direzione scolastica di concerto con i Servizi Sociali del Comune di Trepuzzi e le autorità competenti”. Il sindaco del paesino in provincia di Lecce ha invitato a mantenere toni prudenti e a non scatenare allarmismi. “Preso atto della delicatezza della vicenda che, voglio ricordare a tutti, coinvolge minori, invito i miei concittadini a non assumere atteggiamenti di allarmismo.” Dopo aver ricordato che le autorità sono a lavoro per ricostruire la dinamica, e quindi invitando i suoi cittadini a non cadere vittime di fake news, Taurino ha concluso: “Da genitore, comprendo anche lo stato d’animo dei familiari coinvolti e per questo chiedo a tutti la massima prudenza.”
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Articolo a cura di Enrico Roca
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