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Isee, quali sono i bonus meno conosciuti?

di Redazione Network NCI

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L’Isee è fondamentale per poter accedere a bonus economici e agevolazioni di vario genere, perciò aggiornarlo è fondamentale. Tuttavia, non tutti i bonus sono conosciuti dai cittadini italiani, alcuni, anzi sono particolarmente difficili da individuare, ma potrebbero far risparmiare anche centinaia di euro l’anno.

Bonus meno noti con l’Isee

L’Isee è fondamentale nella nostra società e bisogna tenerlo sempre aggiornato. Basti pensare ai sistemi di tassazione universitaria italiana, in cui la rata viene calcolata in base all’Isee, e quindi fornirlo o meno può rappresentare anche qualche migliaio di euro di differenza. Eppure, ci sono bonus molto meno conosciuti, ma che possono portare a un risparmio consistente. Secondo un dato fornito da Il Messaggero, circa il 30% degli aventi diritto inoltra la domanda. Sia per mancanza di informazioni chiare, sia per difficoltà burocratiche. Un primo bonus è quello che riguarda gli animali domestici, per cui è prevista una detrazione fiscale del 19% sulle spese veterinarie. Bisogna solo conservare fatture e ricevute di pagamento tracciabili, e presentarle nella dichiarazione dei redditi. Come riportato da TGCom24, le famiglie con un Isee fino a 9.530 euro posso chiedere una riduzione della Tari.

Ci sono anche due bonus relativi alla salute del cittadino: il bonus vista e il bonus acqua potabile. Il primo permette di ricevere un voucher l’acquisto di occhiali da vista o lenti. Mentre il secondo è un credito d’imposta pari al 50% delle spese sostenute per l’installazione di alcuni sistemi che riguardano il consumo d’acqua (filtraggio, mineralizzazione, raffreddamento), con un limite di spesa di 1000 euro. Infine, troviamo un bonus affitto dedicato agli under 31, che in questo periodo di prezzi folli può fare la differenza. Con un reddito non superiore a 15.458,12 euro può ottenere una detrazione fiscale fino a 2000 euro annui, ma solo per i primi 4 anni di affitto. Per ottenere questo bonus, basta indicare le spese nella dichiarazione dei redditi e indicare gli estremi del contratto di locazione, regolarmente registrato.

 

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Articolo a cura di Enrico Roca

 

 

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