di Riccardo Rizzo
In uscita nelle sale italiane il 17 settembre 2026, Resident Evil non è solo il secondo reboot del franchise dopo la serie di Paul W.S. Anderson e la pellicola del 2021 diretta da Johannes Roberts, ma è anche la personale interpretazione di Zack Cregger dell’universo narrativo creato da Capcom.
Salito alla ribalta con Barbarian (2022) e confermatosi poi con Weapons (2025), il regista e sceneggiatore ha scelto ora di cimentarsi con un adattamento di un videogioco, riportando sul grande schermo la storica serie horror giapponese. Sarà riuscito a conferirgli il suo tocco personale?
Una storia originale
Sebbene sia ambientato durante gli eventi di Resident Evil 2 (1998), con cui condivide anche parte dell’ambientazione, il nuovo film di Resident Evil racconta una storia originale. Il protagonista della pellicola è Bryan, un giovane corriere medico che in una fredda notte d’inverno, nonostante la ragazza lo rivoglia a casa per affrontare un’importante discussione, si ritrova a dover consegnare un misterioso pacco a Raccoon City.
Presto però le cose prendono una piega inaspettata, con l’apocalisse che lo travolge lungo il viaggio. L’incipit narrativo è di quelli prettamente ludici: consegnare un oggetto da un punto A a un punto B, dovendo attraversare una serie di livelli e ostacoli per arrivare a destinazione.
Resident Evil, di fatto, si sviluppa mediante il susseguirsi di una serie di ambientazioni, dalle aree boschive fuori città al cuore di Raccoon City. Qui Bryan è costretto, di volta in volta, a esplorare in cerca d’aiuto e munizioni per affrontare le misteriose creature comparse dal nulla.
L’interpretazione del regista di Resident Evil
Proprio i mostri rappresentano il cuore della produzione, con Zach Cregger che ha scelto di affiancare agli “zombie” più classici dei mostri inediti capaci di impressionare e spaventare lo spettatore. Oltre ad aver un ottimo design, infatti, gli infetti hanno un ruolo determinante nella costruzione della suspense. Il regista, anche grazie a un eccellente uso del sonoro e della fotografia, è riuscito a costruire magistralmente un costante senso di tensione, con qualche jumpscare davvero ben riuscito.
Tensione che, però, non permea completamente l’opera, che sfrutta una lieve impronta comica per spezzare l’ansia. Sebbene questa non risulti sempre ben contestualizzata – a tratti le battute risultano fin troppo fuori luogo – l’umorismo riesce comunque a costruire una buona alternanza di emozioni, fungendo da contraltare alle sequenze più inquietanti, in cui la tensione è palpabile. Un elemento, quello comico, che si collega parzialmente anche ai videogiochi, che di loro presentano dei momenti sopra le righe più leggeri rispetto ai toni dominanti.
Un ottimo Resident Evil
Nonostante la presenza di già ben sette film dedicati al franchise, la visione di Zach Cregger è comunque riuscita a dire la sua, posizionandosi anzi come una delle migliori interpretazioni per il grande schermo del brand nato in Giappone nel 1996. Resident Evil ti cattura dal primo minuto e ti tiene incollato per tutti i 95 minuti che portano a un finale davvero inaspettato – e che proprio per questo ci è piaciuto moltissimo.
Il tocco di Cregger è evidente, e a questo si aggiunge una serie di easter egg e citazioni che faranno la felicità di tutti gli appassionati dei videogiochi. Senza fare spoiler, segnaliamo solo l’inclusione di alcune sequenze girate mediante first-person shot, che ricreano le sensazioni dei titoli in prima persona, introdotte nei giochi a partire da Resident Evil 7: Biohazard (2017).
Ciò che rende Resident Evil un’opera davvero riuscita è proprio la capacità di suscitare nello spettatore la voglia di giocare ai videogiochi. Arrivato ai titoli di coda, continuerai a pensare ai fatti di Raccoon City e a tutte le emozioni che hai vissuto in compagnia di Leon S. Kennedy, Claire Redfield e tutti gli altri protagonisti della serie. Se invece non ci hai mai giocato, il film ti incuriosirà a tal punto da voler vivere in prima persona l’apocalisse scatenata dalla Umbrella Corp.
E voi, siete fan di Resident Evil? Andrete a vedere il nuovo film di Zach Cregger? Fatecelo sapere sulla nostra pagina Instagram! E non dimenticate di continuare a seguirci qui sulle pagine di Nasce, Cresce, Streamma per rimanere aggiornati su tutte le ultime notizie sul mondo del cinema e delle serie TV.
Pro:
- Zach Cregger ti fa venire voglia di giocare ai videogiochi;
- Buona realizzazione tecnica tra design dei mostri, regia, fotografia e sonoro;
- Ottima costruzione della tensione…
Contro:
- … a cui fa da contraltare una vena comica non sempre ben riuscita.
VOTO: 8.5
© RIPRODUZIONE RISERVATA