di Redazione Network NCI
Ancora violenza in un pronto soccorso italiano. Questa volta è successo a Udine, nella serata di lunedì 3 agosto, verso le 23.30. Un paziente, un uomo già noto alle forze dell’ordine, avrebbe minacciato il personale sanitario, scatenando la reazione di un medico di turno, che lo avrebbe colpito con un pugno al volto.
Udine, caos al pronto soccorso
Secondo le prime ricostruzioni, il paziente in questione sarebbe arrivato al pronto soccorso dell’ospedale di Palmanova, in evidente stato d’alterazione. Subito dopo esser uscito dall’ambulanza che lo aveva trasportato, l’uomo avrebbe minacciato il personale sanitario presente. A quel punto, un medico di turno, un uomo di 33 anni, lo avrebbe colpito al volto con un pugno. Dopo la colluttazione, il paziente è stato trasferito all’ospedale Santa Maria della Misericordia di Udine per ulteriori accertamenti, che hanno escluso la presenza di fratture gravi successive al colpo. I motivi che hanno spinto il 33enne a colpire il paziente saranno oggetto delle indagini delle forze dell’ordine, al lavoro per ricostruire la dinamica dei fatti. L’uomo, secondo quanto riportato da TGcom24, era agli arresti domiciliari, con l’accusa è di traffico di droga nell’ambito di un’indagine della Direzione distrettuale antimafia di Trieste.
Il commento della politica
“I pronto soccorso si confermano luoghi di frontiera dove la tensione è alle stelle, cui dovrebbe essere dedicata un’attenzione molto più puntuale ed efficace. A prescindere dal caso specifico su cui le autorità svolgeranno indagini e verifiche, alla generalità del personale sanitario impegnato nei nostri pronto soccorso va comprensione e solidarietà.” Ha commentato Luca Braidotti, segretario del Pd provinciale di Udine “Sono lavoratori che spesso salvano vite, sottoposti a turni massacranti e con in più la gestione di situazioni critiche nelle relazioni con pazienti difficili da trattare e a volte aggressivi, come sappiamo dalle cronache. Magistratura e forze dell’ordine lavorino senza essere strattonate e se possibile senza che sia amplificato oltre misura il caso”.
Per ulteriori notizie continuate a seguire Nasce Cresce Ignora!
Articolo a cura di Enrico Roca
© RIPRODUZIONE RISERVATA