di Riccardo Rizzo
Uscito ufficialmente il 19 maggio 2026 dopo tre giorni di accesso anticipato per i possessori della Premium Edition (o del Premium Upgrade), Forza Horizon 6 è finalmente disponibile per tutti i giocatori su Xbox Series X/S e PC.
Portata principale per il mese di maggio su Game Pass, il nuovo progetto di Playground Games si presenta come una versione ancora più grande e rifinita della formula ormai collaudata che ha già rasentato la perfezione con il quarto e il quinto capitolo. Le novità ludiche sono centellinate, con il cambiamento principale che è rappresentato dalla nuova ambientazione: il Giappone. Ma il nuovo setting basterà per convincere i giocatori a passare altre centinaia di ore in compagnia dell’Horizon Festival?
Uno splendido more of the same
La chiave di lettura con cui bisogna approcciarsi a Forza Horizon 6 è “more of the same”, nella sua accezione più positiva. La formula, già collaudata e praticamente perfetta, non aveva (ancora) bisogno di grandi rivoluzioni, e lo studio di sviluppo – assistito anche da Turn 10, quelli di Forza Motorsport – ha scelto di ripartire da qui per la nuova tappa del Festival.
Chi ha amato gli episodi precedenti, da quello in Australia a quelli nel Regno Unito e in Messico, dunque, si ritroverà subito a casa. Forza Horizon 6 offre 550 veicoli sbloccabili tramite un numero spropositato di attività: gare su strada, corse cross-country, tracciati off-road, drag race, competizioni clandestine e gli spettacolari eventi Horizon.
Non mancano, comunque, alcune gradite introduzioni, come la possibilità di personalizzare uno spazio personale; i raduni, in onore della celebre cultura del tuning giapponese; e il touge showdown, una gara a due giocatori su percorsi di montagna stretti e tortuosi. Gli stessi eventi Horizon, inoltre, sono legati alla principale novità di questo sesto capitolo, i braccialetti, che invero rappresentano un gradito ritorno alle origini della serie.
Il ritorno dei braccialetti
Se infatti sul fronte delle attività Forza Horizon 6 si conferma in linea con quanto visto in passato, con la progressione gli sviluppatori hanno voluto cambiare le carte in tavola, rendendo più graduale la crescita del Festival. Per sbloccare i vari braccialetti è necessario completare gli eventi Horizon, sbloccabili appunto vincendo le numerosissime gare sparse per la mappa di gioco.
Finora abbiamo apprezzato questo ritorno al passato: pur non stravolgendo nulla, i braccialetti rendono più avvincenti i progressi nel Festival. Con il primo braccialetto, quello giallo, si sbloccano le gare con vetture con un determinato tetto di potenza, e ottenendo quelli successivi si ha accesso a competizioni con macchine sempre più performanti. Questo non solo “obbliga” il giocatore a sfruttare tutto il parco auto disponibile, ma lo invoglia anche a sperimentare con veicoli che altrimenti non avrebbe mai provato.
La progressione, inoltre, non è legata solo al Festival Horizon. Il giocatore, di fatto, prende parte a due carriere totalmente distinte: una relativa al Festival, appunto, l’altra all’ambientazione e al contesto di gioco, con Discover Japan che unisce esplorazione e scoperta del Giappone.
Discover Japan: alla scoperta di un Giappone da cartolina
Come detto, la principale novità di Forza Horizon 6 è proprio la sua ambientazione. Dopo anni in cui la community non ha chiesto altro, finalmente PlayGround Games ha deciso di portare il Festival Horizon nel Sol Levante, costruendo un Giappone virtuale da cartolina.
La mappa di gioco è una precisa ricostruzione del Giappone che tutti ci immaginiamo. Dalle strade di Tokyo illuminate dai neon e dalle luci della Tokyo Tower ai tornanti coperti dai fiori di ciliegio, passando per i passi di montagna coperti di neve e le campagne in fiore, Forza Horizon 6 immerge il giocatore nel Giappone che ha sempre voluto esplorare ma che magari non ha mai potuto visitare dal vivo. Forse non è quello più realistico – le strade di Tokyo non sono attraversate da milioni di passanti e automobili, ma chi avrebbe voluto girare a 20 km/h in una città congestionata dal traffico? – ma sicuramente è quello più bello da attraversare sfrecciando a bordo di una Subaru su cui avete passato più ore nel garage a modificarla che in strada a gareggiare.
Un Giappone che non è solo estetico, ma che si lega appunto alla progressione stessa del gioco. L’ambientazione è parte integrante di Forza Horizon 6, con Discover Japan che, oltre a stimolare l’esplorazione riempiendo le varie regioni con dei collezionabili relativi a dei cibi tradizionali, offre anche delle attività strettamente legate all’immaginario giapponese. Dai Discovery Tour che permettono di godere dei panorami mozzafiato creati dal team di sviluppo ad alcune attività peculiari come le consegne di cibo di Raku Raku Express, Discover Japan offre una progressione parallela stimolante tanto quanto quella dell’Horizon Festival. A essa, inoltre, sono associati i timbri, altra caratteristica tratta direttamente dalla cultura giapponese.
Il Giappone è sufficiente per FH6…
Dopo aver passato quasi dieci ore per le strade del Giappone di Forza Horizon 6, ci sentiamo di fare una piccola riflessione sul sesto capitolo e sul futuro della serie. Per questo episodio Playground Games ha scelto la strada della continuità, con un approccio in tutto e per tutto simile a quanto visto in passato.
I giocatori storici si sentiranno subito a casa, con lo stesso ed eccezionale sistema di guida, un parco auto sconfinato e tantissime attività disponibili. I nuovi giocatori, invece, si troveranno sommersi da un numero spropositato di gare ed eventi, incomparabili a qualsiasi altro racing game, il tutto con un comparto tecnico solido e davvero next-gen.
Quello dei braccialetti è un gradito ritorno, che aggiunge quel che serve per trasmettere il giusto senso di progressione all’esperienza. E il Giappone, da solo, vale il prezzo del biglietto. Certo, per valutarlo appieno bisognerà vedere come si comporterà nel lungo periodo, analizzando nel dettaglio la dinamica delle stagioni ed esplorando l’isola misteriosa che caratterizza l’endgame.
…ma per il futuro serve di più
Già da ora però ci sentiamo di affermare le indubbie qualità di Forza Horizon 6, che partendo da quanto fatto in passato offre un’esperienza imperdibile per tutti gli appassionati del genere. Si tratta, probabilmente, dell’apice della formula. E la curiosità non può che andare al prossimo episodio della serie.
Dopo tre (quattro con Forza Horizon 3) capitoli del tutto simili in termini di esperienza ludica, serve qualcosa di davvero nuovo. La struttura, per quanto rasenti la perfezione, potrebbe cominciare a stancare, e in futuro una nuova ambientazione potrebbe non bastare.
Ma è ancora presto per fare questi discorsi. Forza Horizon 6 è appena uscito e ha davanti a sé ancora tanti chilometri da percorrere. E voi, ci state giocando o aspettate la sua uscita su PlayStation 5, prevista più avanti nel corso dell’anno? Fatecelo sapere sulla nostra pagina Instagram! E non dimenticate di continuare a seguirci qui sulle pagine di Nasce, Cresce, Respawna per restare aggiornati su tutte le notizie del mondo dei videogiochi.
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