di Redazione Network NCI
Ubisoft UK ha detto la sua opinione riguardo il mercato odierno: nell’anno fiscale, in chiusura a marzo 2026, molti consumatori non acquistano più il formato fisico, preferendo, a detta di Ubisoft, un gioco live-service o giochi free-to-play.

Le parole di Ubisoft
Secondo il colosso francese, la formula tradizionale che prevede la vendita di un gioco completo a prezzo pieno sta diventando sempre meno efficace, subendo la forte concorrenza dei servizi in abbonamento come il Game Pass e dei titoli gratuiti a supporto continuo.
I consumatori giocano a meno titoli, ma per periodi più lunghi. Di conseguenza, al di fuori di poche eccezioni, molti nuovi giochi faticano a emergere e a raggiungere le vendite che un tempo ottenevano.
Per fronteggiare questo calo dei ricavi e adattarsi al nuovo scenario, Ubisoft ha messo in atto una duplice strategia: da un lato continua a supportare i suoi successi multiplayer consolidati come Rainbow Six Siege e For Honor, dall’altro sta integrando elementi tipici dei live-service, come Pass Battaglia e contenuti stagionali, anche all’interno delle sue storiche saghe single-player come Assassin’s Creed.
A supporto di questa nuova visione aziendale è stata recentemente fondata Vantage Studios, una divisione guidata dai co-CEO Charlie Guillemot e Christophe Derennes che, attraverso vari team internazionali, avrà il compito di gestire le proprietà intellettuali più importanti, tra cui Far Cry, Rainbow Six e lo stesso Assassin’s Creed.
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Articolo di Giuseppe Crapanzano
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