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5 curiosità sulla Coppa d’Africa

di Elia Mascherini

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La 33° edizione della Coppa d’Africa si sta avviando all’ultimo atto, con la finale tra Senegal ed Egitto pronta a dare spettacolo. Per parlare di questa competizione, abbiamo scelto di approfondire 5 piccole curiosità.

I Re della Coppa d’Africa

L’albo d’oro della CAN non mente; c’è una selezione nettamente più forte delle altre, ed è proprio l’Egitto, di nuovo finalista in questa edizione. Infatti, i Faraoni hanno disputato 9 finali del torneo, aggiudicandosi il trofeo ben 7 volte, quindi con una percentuale di vittorie altissima. Tra l’altro, l’Egitto è stato campione di Coppa d’Africa per ben 3 edizioni consecutive, dal 2006 al 2010.

Gli egiziani sono seguiti nell’albo d’oro dal Camerun, a quota 5 affermazioni e dal Ghana, fermo a 4 vittorie dall’ormai lontanissimo 1982.Piccola nota sul Senegal finalista di questa edizione; Mané e soci hanno raggiunto la finale solo due volte, nel 2002 e nel 2019, perdendo entrambe le partite.

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Rigori da record (ma in negativo)

Per ben due volte sono andate in scene delle lotterie dei rigori a dir poco imbarazzanti. Il primo caso riguarda la finale dell’edizione di Coppa d’Africa targata 1992; la finale tra Costa d’Avorio e Ghana non si schioda dallo 0-0, perciò si procede con i rigori, con risultati pessimi. Infatti, gli Ivoriani trionfano sul Ghana per 11 penalty segnati contro 10; tutti i 22 giocatori in campo hanno battuto almeno una volta un rigore, arrivando a quota 24 rigori battuti.

Sempre la Costa d’Avorio, questa volta nell’edizione 2006, batte il Camerun nei quarti di finale tirando ben 12 calci di rigore, superando Eto’o e compagni per 12 a 11, raggiungendo così i numeri del 1992.

Capocannoniere all time e non solo

Il capocannoniere di tutti i tempi non poteva che essere Samuel Eto’o, capace di segnare ben 18 reti in 6 edizioni del torneo, dal 2000 al 2010. A quota 14 gol c’è l’ivoriano Laurent Pokou, calciatore attivo tra gli anni ’60 e ’70 del secolo scorso, mentre chiude il podio il nigeriano Rashidi Yekini, con 13 centri in 4 edizioni, dal 1988 al 1994.

Infine, merita una menzione onorevole il calciatore dello Zaire (attuale Repubblica Democratica del Congo) Mulamba Ndaye, capace di mettere a segno ben 9 gol in un’unica edizione, quella targata 1974, trascinando lo Zaire alla vittoria della Coppa d’Africa. Per la cronaca, Ndaye ha segnato in totale 10 gol nella competizione, quindi questo dato risulta ancora più sorprendente.

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La Cenerentola della Coppa D’Africa

A differenza degli Europei, dove tendenzialmente le nazionali più piccole non riescono a qualificarsi, in Coppa d’Africa spesso sono arrivate delle vere e proprie Cenerentole. Di base, già Sierra Leone, Guinea Equatoriale e Ruanda sono delle nazioni relativamente piccole, visto che hanno una estensione al di sotto dei 60mila km quadrati, ma hanno comunque una popolazione abbastanza elevata.

Le vere sorprese sono tre piccole nazioni, tutte insulari, che sono riuscite a qualificarsi alla fase finale del torneo. Al terzo gradino del podio troviamo Capo Verde, con una superficie di circa 4000 km quadrati e 540.000 abitanti; la nazionale ha ottenuto come miglior piazzamento i quarti di finale nel 2013.

Al secondo posto ci sono le Comore, che quest’anno hanno fatto il loro debutto arrivando fino agli ottavi di finale; la loro superficie è di circa 2000 km quadrati, mentre gli abitanti sono circa 730.000. Infine, “vince” il titolo di nazionale più piccola ad aver partecipato alla fase finale l’arcipelago delle Mauritius, con 1800 km quadrati e 1,3 milioni di abitanti; la loro unica partecipazione, datata 1972, ha fato registrare 3 sconfitte su 3 nel girone.

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Di Elia Mascherini

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