Gaming

Videogiochi: secondo un nuovo studio aumenterebbero alcune capacità cognitive nei bambini

I videogiochi sono diventati ormai sempre più presenti nella vita di tutti i giorni. L’industria videoludica si espande ogni anno sempre di più e l’uso di questo medium è ormai alla portata di tutti, grandi e piccini. E il dibattito in merito ai benefici/danni dei videogiochi è sempre forte e presente. Tra detrattori e sostenitori della decima arte, si fa spazio un nuovo interessante studio americano.

I videogiochi aumentano le capacità cognitive? Ecco cosa dice un nuovo studio americano

Bambini e videogiochi sono da sempre un binomio che divide l’opinione pubblica in due. Proprio a tal proposito, un recente studio condotto da alcuni ricercatori dell’Università del Vermount ha scoperto alcuni benefici per i piccoli gamers. La ricerca è stata effettuata su circa 2000 bambini di età compresa tra i 9 e i 10 anni; questi bambini sono stati sottoposti ad alcune risonanze magnetiche, che hanno evidenziato alcuni dati alquanto confortanti.

Infatti, in questi bambini è stato notato un aumento delle capacità cognitive in diversi campi. I più piccoli che giocano 2 o 3 ore al giorno avrebbero migliori capacità di memoria. Ma non solo, ci sarebbe anche una capacità migliore nel controllare i propri impulsi.  Questo dato è sorprendente perché è di fatto il contrario di quanto invece si pensa solitamente sul rapporto violenza-videogiochi.

Gamer (@ShutterStock)

L’altro lato della medaglia

Gli autori di questo studio però non vogliono azzardare alcuna conclusione. “Quest’ultima indagine suggerisce che potrebbero esserci anche benefici cognitivi associati a questo passatempo, che meritano ulteriori studi”, ha affermato Nora Volkow, direttrice del National Institute on Drug Abuse . Insomma, ad oggi è impossibile parlare con sicurezza, ma sta di fatto che questo studio ha fatto emergere segnali incoraggianti verso una maggiore consapevolezza sui videogiochi.

L’altro lato della medaglia ha però fatto emergere una minore attività cerebrale nelle zone collegate alla vista. Insomma, come in ogni campo, ci possono essere dei vantaggi ma anche dei svantaggi. E come riferito da Bader Chaarani, autore dell’articolo pubblicato su Jama Network, è importante comprendere a meglio tutti gli aspetti, sia positivi che negativi. Sicuramente seguiranno ulteriori studi proprio per analizzare questa piccola scoperta. Difatti, il rapporto tra sviluppo cognitivo e influenza dei videogiochi è ormai un campo di ricerca molto vasto; da diversi anni studiosi di tutto il mondo cercano di capire appieno i  pro e i contro.

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William Tinella

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