Attualità

Veneto, una macchina spara addosso ad un gruppo di ciclisti

Il gruppo di ciclisti della Sc Padovani Polo Cherry Bank erano di allenamento in Val d’Adige, quando una macchina ha affiancato il gruppo di ragazzi e ha fatto partire due colpi di pistola. Non risultano esserci state vittime, ma gli atleti sono sotto shock.

Gli spari contro i ciclisti

Il gruppo si stava allenando presso la SS12, presso Dolcè, in Val d’Adige. Il programma, dice l’associazione sul suo sito web, prevedeva sessioni in doppia fila, così la rosa era stata suddivisa in due gruppi di sette atleti ciascuno. Durante una fase di trasferimento, mentre l’ammiraglia aveva allungato per attendere gli atleti al punto di ritorno, all’improvviso, una macchina scura ha affiancato i ciclisti e, abbassato il finestrino, ha sparato due colpi di pistola, per motivi ancora sconosciuti. I ragazzi si sono abbassati subito per lo spavento e non risultano esserci vittime. Rimasti sotto shock, gli atleti, i membri dello staff e i dirigenti hanno provveduto a raccogliere tutte le testimonianze e le immagini possibili per presentare denuncia alle autorità.

Le reazioni

Questa è stata la dichiarazione di Galdino Peruzzo, Presidente dell’associazione:

“Siamo sollevati che tutti i ragazzi siano sani e salvi dopo quanto successo ieri. Si tratta di una vicenda terribile che ci auguriamo non si ripeta mai più: la strada è la palestra dei nostri ragazzi e, come società, abbiamo provveduto ad adottare tutte le misure del caso per farli pedalare in sicurezza. Purtroppo, di fronte alla follia di certi soggetti, non possiamo davvero fare nulla. Quanto è successo ieri in Val d’Adige, peraltro, non è l’unico episodio di aggressione da parte di automobilisti agli atleti della Padovani impegnati in allenamento in queste settimane. Va ricordato che anche nello scorso mese di settembre Marco Palomba era stato investito da un pirata della strada, è necessario sensibilizzare tutti coloro che si mettono al volante ad una cultura di maggiore rispetto.”

Il DS Dimitri Konychev ha ribadito lo stesso concetto:

La zona del Lago di Garda è una delle più ospitali e adatte per allenarsi in questo periodo. Ogni giorno tracciamo con cura e attenzione i percorsi di allenamento per evitare le principali arterie di comunicazione e gli orari di maggior traffico, non a caso ci eravamo spostati in Val d’Adige, su una strada scorrevole e piuttosto ampia che di sabato è libera dal traffico pesante. I nostri atleti indossano del vestiario visibile e hanno sulle proprie bici le luci per farsi notare dagli automobilisti. Abbiamo seguito i ragazzi dal primo all’ultimo chilometro, ogni tanto con l’ammiraglia diamo la possibilità agli autisti di sorpassare, però serve maggior rispetto.

 

Scritto da: Gaia Cobelli

Fonti: La Gazzetta dello Sport, ScPadovani1909

Per essere sempre aggiornati sulle notizie provenienti da tutto il mondo, continuate a seguirci su Nasce, Cresce, Ignora.

 

 

Redazione Network NCI

Articoli Recenti

  • Cinema & Serie TV

Hokum: l’incubo è dentro di te – La recensione

Ci sono posti in cui è meglio non entrare, per la propria salute. Il cinema…

6 ore fa
  • Attualità

Udine, crea caos al pronto soccorso: medico lo colpisce con un pugno

Ancora violenza in un pronto soccorso italiano. Questa volta è successo a Udine, nella serata…

24 ore fa
  • Attualità

Ceuta, cosa sta succedendo nell’enclave spagnola in Nordafrica?

La città di Ceuta, enclave spagnola in Nordafrica, ha visto decine di migliaia di migranti…

6 giorni fa
  • Cinema & Serie TV

Spider-Man – Brand New Day: maturità e fragilità

Dopo tantissima attesa, ecco finalmente l'arrivo in tutti i cinema del nuovo film del Marvel…

1 settimana fa
  • Attualità

Lago di Como, turista disperso: si era tuffato per salvare il figlio

La tragica vicenda si è verificata nella mattina del 25 luglio, nel lago di Como,…

2 settimane fa
  • Attualità

Modena, deceduta 55enne che fu travolta dall’auto di Salim El Koudri

Dopo due mesi in ospedale è deceduta una donna di 55 anni, che fu travolta…

2 settimane fa