Papa Francesco (@Shutterstock)
Rispondendo ai dubia (chiarimenti che vengono chiesti al Papa) di due cardinali, il Vaticano apre alla possibilità di benedizione di “coppie irregolari e coppie dello stesso sesso“. La forma di esse, però, non deve trovare rilievo rituale da parte delle autorità ecclesiali. La spiegazione a ciò, afferma lo Stato Vaticano, deriva da Dio, su coloro che, bisognosi del suo aiuto, non rivendicano la legittimazione di un proprio status.
Come riporta TGCOM24, si dà il via alla benedizione, non inserita in un rito liturgico. La risposta ai due cardinali che hanno posto il quesito alla Santa Sede, sottolinea l’importanza di “non modificare in alcun modo l’insegnamento perenne della Chiesa sul matrimonio“.
Il Dicastero per la Dottrina della Fede, per la prima volta, dà così le indicazioni precise sulle benedizioni delle coppie omosessuali. Nei paletti indicati, il Vaticano approva dunque, in maniera chiara, le benedizioni per le coppie gay. Per spiegare la decisione, il Dicastero per la fede, afferma in un suo comunicato:
“Non si deve né promuovere né prevedere un rituale per le benedizioni di coppie in una situazione irregolare, ma non si deve neppure impedire o proibire la vicinanza della Chiesa a ogni situazione in cui si chieda l’aiuto di Dio attraverso una semplice benedizione. Nella breve preghiera che può precedere questa benedizione spontanea, il ministro ordinato potrebbe chiedere per costoro la pace, la salute, uno spirito di pazienza, dialogo e aiuto vicendevole, ma anche la luce e la forza di Dio per poter compiere pienamente la sua volontà”.
Per evitare però confusioni o scandali, questa benedizione mai verrà svolta contestualmente ai riti civili di unione e nemmeno in relazione a essi. Neanche con degli abiti, gesti o parole propri di un matrimonio. Questo, ovviamente, vale per le coppie composte da persone dello stesso sesso, come da persone di diverso sesso, però in “rapporto irregolare”.
Con queste benedizioni, afferma il dicastero, non si intende legittimare nulla. Si vuole soltanto aprire la propria vita a Dio, chiedere il suo aiuto per vivere meglio, e anche invocare lo Spirito Santo, perché i valori del Vangelo possano essere vissuti con maggiore fedeltà.
Tra i commenti che emergono immediatamente sulla questione, vi sono numerosi pareri contrari.
E tu invece cosa ne pensi? Credi che questa sia una decisione giusta, coerente con il periodo; oppure la Chiesa dovrebbe “rimanerne fuori”, rimanendo radicata? Faccelo sapere con un commento!
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