Attualità

Tumori: un virus per abbatterli? Sì alla sperimentazione umana

Negli ultimi anni le ricerche per l’abbattimento dei tumori sono incrementate. Uno dei peggiori nemici dell’uomo potrebbe essere annientato da un virus artificiale? Forse si, stando a quanto scoperto dai ricercatori del National Medical Center della California.

Vixinia, un virus oncolitico

Anche se per sentir parlare di nuovi virus potrebbe far storcere il naso, stando a Science Alert, questa volta c’è una grande novità. Vaxinia è il nome del virus CF33-hNIS, patogeno oncolitico geneticamente modificato, in grado di distinguere cellule sane e tumorali. Questa capacità gli permette di ignorare le prime, per attaccare aggressivamente le seconde. In più, Vixinia è in grado di rilasciare nell’organismo ospite dei particolari globuli bianchi: i cosiddetti CAR-T.

Le cellule CAR T

Questi particolari globuli bianchi sono fondamentali per il sistema immunitario: riconoscono le cellule tumorali come nemiche. Normalmente, però, i tumori solidi hanno una barriera costituita da un microambiente, che impedisce l’accesso alle cellule CAR T.

Qui entra in gioco il virus Vaxinia: la sua aggressività verso i tumori può frantumare queste barriere, permettendo alle cellule CAR T di intervenire. “Il nostro team di City of Hope ha progettato questo virus oncolitico CF33 per entrare nella cellula cancerosa, usare il macchinario della cellula per replicarsi e ingegnerizzare le cellule tumorali per esprimere il noto bersaglio delle cellule CAR T, CD19″. Ha affermato Yuman Fong, professore di oncologia chirurgica della City of Hope.

Le ricerche hanno portato ottime risposte dopo gli esperimenti su animali malati. Il virus è riuscito a ridurre tumori del colon, del polmone, del seno, delle ovaie e del pancreas.

 

Medico (@Shutterstock)

Pronti alla sperimentazione umana

I primi 100 individui sono stati selezionati tra chi aveva tumori solidi molto sviluppati. Inoltre dovevano essere già state provate due differenti terapie. Insieme al virus Vaxinia è stato talvolta fornito un farmaco immunoterapico, il Pembrolizumab.

Bisogna però ricordare che sono le prime valutazioni, e che le risposte richiederanno anni di studi sugli stessi pazienti. Oltre il controllo della terapia, è necessario valutare sicurezza e dosaggio ottimale. Secondo le stime bisogna attendere il 2025 per verificare i primi risultati, ma questo è un primo passo importante. L’umanità finalmente è pronta a vincere la battaglia contro il cancro?

Per restare aggiornati: Nasce Cresce Informa

Potrebbero interessarti anche:

 

Lorenzo Scorsoni

Articoli Recenti

  • Attualità

Genova: anziana credeva di essere stata operata al cuore, ma non era così

A Genova una donna di 72 anni credeva di essere stata operata al cuore, ma…

12 ore fa
  • Cinema & Serie TV

Cosa hanno visto di più gli italiani nel 2025?

Gli italiani hanno potuto beneficiare di un grande catalogo di intrattenimento, quest'anno. Tra i cinema…

18 ore fa
  • Cinema & Serie TV

Black Mirror: l’ottava stagione è confermata

Charlie Brooker, creatore di una delle serie cult più seguite degli ultimi tempi, ha recentemente…

21 ore fa
  • Gaming

The Division 3 avrà “un impatto grande quanto The Division 1”

Julian Gerighty, producer della saga di The Division, ha suonato la carica per The Division…

2 giorni fa
  • Gaming

Le remaster di Fallout 3 e New Vegas sarebbero in produzione sulla scia di Oblivion Remastered!

Stando alle ultime indiscrezioni, secondo Jez Corden di Windows Central, Bethesda sarebbe impegnata ufficialmente nella…

3 giorni fa
  • Gaming

GTA VI rischio rinvio: i contenuti non sarebbero ancora conclusi

Secondo Schreier, la produzione di GTA VI potrebbe non essere conclusa per l'uscita fissata a…

3 giorni fa