di Redazione Network NCI
Secondo quanto ha dichiarato il presidente degli Stati Uniti d’America Donald Trump, l’Iran avrebbe accettato un accordo di 15 punti. Tra le questioni più importanti c’è la rinuncia all’atomica e un cambio di regime del paese Mediorientale. Anche il prezzo del petrolio dovrebbe scendere, se l’accordo fosse confermato.
Trump annuncia accordo con l’Iran
Il presidente statunitense ha dichiarato di aver trovato un accordo con l’Iran tramite un posto su Truth. “Sono lieto di annunciare che negli ultimi due giorni gli Stati Uniti e l’Iran hanno avuto colloqui molto positivi e produttivi riguardo a una risoluzione completa e totale delle nostre ostilità in Medio Oriente”. Questi accordi, formati da 15 punti, potrebbero essere ufficiali in cinque giorni, e sarebbe questa la motivazione della tregua ai bombardamenti americani. Secondo quanto ha dichiarato Donald Trump ai media, tra i punti ci sarebbero la rinuncia a possedere l’arma atomica e un cambio di regime a Teheran. Inoltre, lo stretto di Hormuz sarà controllato da entrambi gli stati, portando a un abbassamento del prezzo del petrolio.
La smentita dell’Iran
Tuttavia, nonostante l’entusiasmo – e lo scetticismo – con cui sono state accolte le dichiarazioni del presidente USA Donald Trumo, il governo iraniano ha smentito di aver avuto colloqui con gli americani. “Le dichiarazioni del presidente americano si inseriscono nel quadro degli sforzi volti a ridurre i prezzi dell’energia e a guadagnare tempo per attuare i suoi piani militari”, ha affermato il ministero degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi. Nel frattempo, l’IDF ha annunciato nuovi raid. Come riportato da Rai News, una fonte israeliana si è espressa sulla vicenda. “Gli americani non hanno aggiornato Israele sui colloqui con Khalibaf. Porre fine alla guerra il 9 aprile permetterà a Trump di arrivare in Israele per il Giorno dell’Indipendenza e ricevere il Premio Israele”. Il conflitto terminerà davvero tra 21 giorni?
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Articolo a cura di Enrico Roca
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