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Tornerà l’ora legale: cosa cambia e come abituarsi

di Redazione Network NCI

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Nella notte tra 28 e 29 marzo verrà reintrodotta di nuovo l’ora legale e le lancette si sposteranno in avanti di un’ora. Ecco quali abitudini adottare per abituarsi al cambiamento.

Perché c’è l’ora legale

L’obiettivo principale dell’ora legale è sfruttare al meglio le ore di luce naturale, in modo da ridurre il consumo energetico. Tra il 2004 e il 2025, infatti, Terna (la società che gestisce la rete elettrica di trasmissione nazionale italiana) ha registrato un risparmio di 12 miliardi di kilowattora (kWh) di energia elettrica, che corrisponde al fabbisogno annuale di una citta di diversi milioni di abitanti.

Le lancette vengono spostate avanti di un’ora e il sole tramonta quindi più tardi. Il cambio effettivo avverrà alle 2.00 di notte di domenica 29 marzo; in quel momento le lancette degli orologi dovranno essere spostate avanti a segnare le 3.00.

Il sistema dell’ora legale è stato introdotto per la prima volta in Italia nel contesto della Prima guerra mondiale, fu infatti introdotta nel 1916 per motivazioni prevalentemente militari ed economiche. Fu poi abolita e reintrodotta a intervalli per diversi anni, fino ad essere stabilizzata definitivamente negli anni ’80, a seguito di una direttiva dell’Unione Europea che uniformò le date di cambio dei Paesi membri.

L’ora legale rimarrà valida per sette mesi, fino al 25 ottobre, ultima domenica del mese, quando verrà reintrodotta l’ora solare.

Gli effetti del cambio dell’ora

Le mattine cominceranno ad essere più buie, poiché il sole sorgerà più tardi. Tra il 28 e il 29 marzo si perderà poi un’ora di sonno. L’ora legale può avere effetti sul nostro organismo, poiché avviene un’alterazione del ritmo circadiano (il ciclo biologico interno che regola sonno, veglia, fame e umore). L’orologio biologico impiega dai 3 ai 7 giorni per adattarsi al nuovo ritmo e, durante questo periodo di assestamento, possono verificarsi:

  • Sonnolenza diurna e difficoltà di concentrazione
  • Alterazioni dell’appetito e cambi d’umore
  • Riduzione delle performance cognitive e fisiche
  • Irritabilità e cambi d’umore

I soggetti maggiormente a rischio sono coloro aventi problematiche cardiovascolari (studi epidemiologici hanno evidenziato un leggero aumento di eventi cardiaci nei giorni successivi al cambio d’orario), i bambini d’età scolare e i neonati, gli anziani e le persone con disturbi del sonno preesistenti, come insonnia e apnea notturna.

Consigli per adattarsi più facilmente

Una strategia utile per adeguarsi più facilmente al cambio dell’ora può essere anticipare l’orario in cui si mangia e si va a dormire di 15-20 minuti, nei giorni precedenti all’introduzione dell’ora legale. È utile, poi, mantenere comunque ritmi regolari, in modo da stabilizzare il ritmo circadiano. Trascorrere più tempo all’aria aperta, poi, aiuta a sincronizzarsi con la nuova luce, mentre praticare regolarmente attività fisica favorisce un riassetto più rapido dell’orologio biologico.

 

Scritto da: Gaia Cobelli

Fonti: MilanoToday, Il Tempo

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