di Riccardo Rizzo
In uscita nelle sale domani, giovedì 26 marzo 2026, Ti uccideranno è l’esordio hollywoodiano di Kirill Sokolov. Prodotta da Barbara e Andy Muschietti (quest’ultimo già regista dei due capitoli cinematografici di It e della serie Welcome to Derry) con la loro Nocturna, l’opera si presenta come un film d’azione con delle venature grottesche e splatter, che strizzano continuamente l’occhio a una comicità macabra e sanguinolenta.
Una notte all’inferno
Protagonista della pellicola è Asia (Zazie Beetz), che anni dopo un evento traumatico arriva alle porte del Virgil, un inquietante edificio storico nel cuore di Manhattan. È qui per cercare la sorella (Myha’la Herrold), scomparsa in circostanze misteriose. Presto, infatti, le vicende prendono una piega inaspettata, con il palazzo che si rivela l’incarnazione dei nove gironi infernali.
Il Virgil è la casa di una misteriosa setta alla continua ricerca di nuove vittime per il Demonio. Asia è una di queste. O almeno, dovrebbe, perché la ragazza si rivela subito piuttosto coriacea, sfidando a viso aperto i membri del culto (tra i quali figurano anche Tom Felton e Patricia Arquette). Inizia così una rocambolesca fuga tra le mura dell’hotel alla ricerca di Maria, in un turbinio di sangue e violenza estrema.
Per quanto l’incipit narrativo non sia proprio originale, è funzionale come pretesto per l’azione, con Ti uccideranno che si sviluppa mediante la salita dei novi piani del Virgil, ognuno associato a un tema tratto dall’Inferno. Il primo piano, per esempio, presenta una moquette blu con un motivo ondulato ispirato al fiume Stige, dove le anime vengono “accolte” all’Inferno; mentre il secondo e il terzo si rifanno alla lussuria e alla gola. La trama si costruisce proprio tramite l’ascesa dei piani/gironi, caratterizzata da una violenza sempre più esagerata, fino a risultare, invero, quasi eccessiva, soprattutto nelle sequenze finali.
Una action-comedy per sopravvivere al Diavolo
È il Virgil, di fatto, il vero protagonista dell’opera. Con le sue stanze e i suoi corridoi è lo sfondo principale della disperata fuga verso la libertà di Asia, che tuttavia si ritrova in più di un’occasione a dover combattere per la propria vita. Ti uccideranno presenta delle ottime scene d’azione, capaci di restituire l’adrenalina e la pericolosità della situazione della protagonista, costretta a combattere contro degli avversari ben più forti di lei – almeno in teoria.
La messa in scena ci ha convinto a pieno: le scene d’azione sono adrenaliniche e i combattimenti ben costruiti. La regia è sempre incalzante, e le musiche di Carlos Rafael Rivera accompagnano egregiamente gli scontri. Tutto il film, inoltre, si connota per una marcata natura comica dai tratti grotteschi e splatter, che ben si sposa con i toni generali. In più di un’occasione Ti uccideranno è riuscito a strapparci una risata, cosa mai scontata in opere di questo genere.
La pellicola non si prende mai sul serio, e ci tiene a specificarlo per tutti i 95 minuti che portano ai titoli di coda. L’opera di Sokolov vuole divertire lo spettatore, e per la maggior parte del tempo ci riesce. Come scritto poc’anzi, infatti, il finale potrebbe risultare eccessivo persino per gli standard a cui il film sembra puntare – fino a superarli – per gran parte della sua durata.
Ti uccideranno… o tu ucciderai loro?
Ti uccideranno, però, ci è piaciuto. Certo, non stiamo parlando di un’opera trascendentale, capace di andare oltre il genere d’appartenenza e di offrire una reale critica sociale. Non è un film di Carpenter, per dire, ma Kirill Sokolov ha sicuramente qualcosa da dire.
Se dunque siete interessati agli splatter e gradite dei combattimenti ben realizzati, con delle ottime trovate registiche, Ti uccideranno vi lascerà sicuramente qualcosa. In caso contrario, difficilmente vi farà innamorare del genere. E voi, lo andrete a vedere al cinema? Fatecelo sapere sulla nostra pagina Instagram! E non dimenticate di continuare a seguirci qui sulle pagine di Nasce, Cresce, Streamma per rimanere aggiornati su tutte le ultime notizie sul mondo del cinema e delle serie TV.
Pro:
- Ottime scene di combattimento;
- La regia di Sokolov si distingue per alcune trovate originali;
- Le musiche di Carlos Rafael Rivera accompagnano egregiamente l’azione;
- Il Virgil e i suoi nove piani/gironi infernali.
Contro:
- Il finale può risultare fin troppo eccessivo, persino per gli standard a cui il film sembra puntare per tutta la sua durata.
VOTO: 7
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