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The Last of Us Part II: il finale sarebbe potuto essere diverso!

The Last of Us Part II è stato a mani basse uno dei titoli più importanti della scorsa generazione PlayStation. L’opera di Naughty Dog ha convinto a pieno sia il pubblico che la critica con un gameplay notevolmente migliorato e una storia eccezionale. Inizialmente però il team di sviluppo aveva deciso di farla concludere in maniera diversa.

The Last of Us Part II: le rivelazioni di ex-dipendente

L’interessante retroscena arriva da Fran Aisa, un ex-progremmatore di Naughty Dog, che di recente ha parlato dello sviluppo del gioco e di alcune interessanti curiosità. Per esempio, dei nemici di The Last of Us Part II sono stati realizzati a partire dalla scansione facciale di alcuni sviluppatori, mentre la chitarra di Ellie è ispirata a quella del director Neil Druckmann. Inoltre, in fase di test molti giocatori si sono rifiutati di uccidere i cani e di combattere contro Ellie.

Sul fronte del gameplay, Aisa ha affermato di essere molto soddisfatto del coraggio dimostrato da Naughty Dog nel prendere delle decisioni difficili, prima su tutte quella riguardante Joel. Il compito più arduo è stato però senza dubbio quello relativo ad Abby, che doveva diventare un personaggio che i giocatori potessero apprezzare nonostante quello che avrebbe fatto.

Infine, Aisa ha parlato del finale, affermando che in origine era prevista un’opzione per provare ad annegare subito Abby. L’obiettivo di Naughty Dog era infatti quello di far suscitare una riflessione attiva nei giocatori, che avrebbero dovuto volontariamente smettere di affogare il personaggio. In fase di test tuttavia questo non accadeva, e così è stato deciso di rimuovere tale possibilità. I tester infatti continuavano ad annegare Abby.

Secondo Aisa sarebbe stato interessante dare ai giocatori la possibilità di scelta, ma questo sarebbe andato in controtendenza con l’impostazione narrativa e creativa della produzione. Insomma, durante lo sviluppo Naughy Dog ha modificato varie volte The Last of Us Part II, che alla fine si è dimostrato un capolavoro impressionante.

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Riccardo Rizzo

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