Gaming

The Duskbloods, l’intervista completa a Miyazaki che spiega il nuovo gioco di From Software

Tra gli annunci che più hanno sorpreso i fan Nintendo, e non solo, c’era The Duskbloods. La nuova opera di From Software, esclusiva Nintendo Switch 2 per il 2026, ha fatto rumore nel corso della presentazione della nuova console della Grande N. A dare maggiori informazioni su lore, caratteristiche e dettagli ci ha pensato Hidetaka Miyazaki, direttamente su “Creator’s Voice”, serie di articoli sul sito Nintendo legata agli sviluppatori.

The Duskbloods, Miyazaki: “Sarà un gioco PvPvE”

Questi i passaggi più significativi dell’intervista: “Strutturalmente lo consideriamo un titolo PvPvE. In sostanza, è un gioco incentrato sul multiplayer online, con gameplay basato sia sul PvP che sul PvE“.

“Una nota a margine, permettetemi di farlo. Come già detto in passato, questo è un titolo bastato principalmente sul multiplayer online, ma questo non significa che From Software abbia deciso di passare, con i prossimi titoli, a una direzione completamente incentrata sul multiplayer. La versione su Nintendo Switch 2 di Elden Ring è stata annunciata, e vogliamo ancora dedicarci a giochi single player essendo il nostro stile tradizionale”.

Un accenno alla lore di The Duskbloods

Spazio anche ad informazioni sulla storia e il mondo del gioco: “I protagonisti del gioco o i personaggi controllati dal giocatore sono conosciuti come “Bloodsworn”, un gruppo i cui membri hanno ottenuto abilità sovrumane attraverso il potere di un sangue speciale. Sono simili ai vampiri, ma non sono mostri orripilanti che puoi associare al vampirismo tradizionale. Abbiamo cercato di tirare fuori elementi classici di tali concept come i vampiri e il sangue, reinterpretati come “Bloodsworn”.

“In The Duskbloods, i Bloodsworn competono per qualcosa conosciuto come il “Primo Sangue”. Con l’umanità che si avvicina alla fine, il Primo Sangue scorre in un evento conosciuto come “Il Tramonto dell’Umanità”. I Bloodsworn sono evocati al Tramonto dell’Umanità in diversi modi e in diversi posti, ma tutti con l’obiettivo di ottenere il Primo Sangue”.

“A causa di questo, non c’è un’era o un luogo in cui è ambientato The Duskbloods”. Ci sono molti aspetti gotici o vittoriani, così come altri più vicini ai tempi moderni, come la stazione con il treno”.

“Il titolo The Duskbloods si riferisce direttamente ai Bloodsworn stessi. Come menzionato precedentemente, i Bloodsworn sono evocati dal Tramonto dell’Umanità nella lotta al Primo Sangue. “Duskbloods” è un termine collettivo per i personaggi controllati dal giocatore”.

“Fino a 8 giocatori nel multiplayer online”

“Ci sono diversi motivi per far concentrare i giocatori sul Bloodsworn. Possiede abilità sovrumane grazie al sangue speciale, quindi le loro azioni sono più drammatiche rispetto a quelle viste nei titoli precedenti. Anche alcune azioni basilari come correre o fare un singolo/doppio salto sono disegnate per essere dinamiche e legate alle armi uniche e abilità dei protagonisti, concedendo un ampio raggio di creatività”.

“Ci sono più di una dozzina di personaggi tra cui scegliere, ognuno con la sua identità e aspetto. Ci sono molti elementi unici nel design e nelle armi che usano, quindi spero che i giocatori ne possano avere uno o due preferiti tra questi. In più, ogni personaggio può essere personalizzato, permettendo ai giocatori di costruire un personaggio come piace a loro”.

“Il gioco ha un’area chiamata “hub”, dove i giocatori possono scegliere il personaggio, personalizzarlo ed entrare nel multiplayer online, che supporta fino a 8 giocatori. Al termine di una sessione online, i giocatori tornano all'”hub”, ricevendo una ricompensa a seconda che si vinca o che si perda. Con questi premi, possono personalizzare i loro personaggi, e così il ciclo continua.

“I match online durano generalmente fino a che non rimane un solo giocatore, ma ci sono dei casi in cui le condizioni per vincere sono diverse: ad esempio, i giocatori possono unirsi per combattere un potente boss, o trovarsi in circostanze speciali”.

DOMANDA: “Quindi, le condizioni per la vittoria non sono solo influenzati dai risultati del PvP, ma anche dal PvE?”

“Esatto, alcune condizioni sono legate all’abbattimento di un boss”.

“Indipendentemente da PvP o PvE, l’idea è offrire ai giocatori un esperienza che permette loro di imparare e utilizzare le loro capacità mentre giocano. Abbiamo quindi preparato gli incontri con i boss nel PvE affinché rappresentino una sfida più che complicata e un senso di soddisfazione una volta sconfitti”.

La meccanica dei punti vittoria

“The Duskbloods ha introdotto i “Punti Vittoria”, decisivi per il risultato di un incontro. Per ottenere “Punti Vittoria”, lo scontro diretto è importante, ma non è l’unico modo. Alcuni giocatori possono guadagnarli evitando di combattere e, invece, essere più opportunisti: sta a te decidere come guadagnarli”.

“In più, ogni personaggio può evocare un’entità che lo possa assistere in combattimento, dando ai giocatori molta libertà quando decide il modo di combattere e vincere”.

“Altri elementi importanti sono le variabili del match, come l’evento del sistema. Il sistema può alterare il risultato dell’incontro, facendo comparire nemici speciali e oggetti aggiuntivi con ricompense”.

“Nel trailer si nota una pietra gigante con una faccia che fluttua nel cielo: quello è un esempio degli eventi che possono avvenire in un match. In questo caso, questa faccia di pietra influenza l’ambiente e cambia i premi del match, e questo può influenzare immediatamente gli obiettivi e le motivazioni dei giocatori. Non accadono molto spesso, e spero che diano ai giocatori un incentivo per incontrarli di nuovo”.

DOMANDA: “Sembra che persino chi scappa dal PvP possa godersi il gioco”

“L’intento era quello. Non sono una persona da PvP, e volevo fare qualcosa di soddisfacente anche per giocatori come me”.

“Mentre l’obiettivo di un match è ottenere il Primo Sangue, ci sono obiettivi personali che danno premi separati anche al giocatore. Dunque, spero che questo aggiunga maggiore divertimento”.

I ruoli dei personaggi

DOMANDA: “In quali altri modi i giocatori si possono divertire al di fuori del combattimento?”

“Una cosa che amo fare in ogni gioco è lasciare frammenti di lore e dettagli sul mondo di gioco, lasciando al giocatore il divertimento di usarli per fare collegamenti. In The Duskbloods è lo stesso”.

“In ogni caso, ci siamo leggermente discostati dai precedenti giochi. I frammenti, stavolta, si trovano nella personalizzazione dei personaggi: la loro “storia di sangue e il destino”. Personalizzare un personaggio rivelerà una parte di informazioni del mondo e della storia. Analizzare e alterare la storia del sangue di un personaggio e il suo destino permette di personalizzare tutto: dalle abilità all’aspetto, oltre al ruolo che giocano nel mondo e le relazioni con altri personaggi”.

“Un’altra cosa di cui non ho ancora parlato sono i ruoli. Nel gioco online, i ruoli che si danno ai giocatori danno responsabilità e obiettivi che portano a interazioni e relazioni uniche, basate sui ruoli corrispondenti. Fatemi fare qualche esempio, ma tenete presente che stiamo ancora mettendo a punto nomi e dettagli”.

“Ad esempio, se il giocatore ha come ruolo “Rivali designati”, un altro giocatore è designato come suo rivale, e l’obiettivo è trovare e sconfiggere tale rivale. Questo è un obiettivo personale, separato dalle condizioni di vittoria”.

“Un altro esempio è “Compagno designato”, dove un giocatore deve cercarne un altro scelto come suo compagno. Se formano un legame, ottengono un premio speciale”.

“I ruoli possono essere assegnati a ogni personaggio con la personalizzazione del sangue, permettendo ai giocatori di godersi il gioco di ruolo in un senso più letterale, e aggiungendo un po’ di dramma”.

Svelato il ruolo del personaggio di fine trailer

DOMANDA: “Ero curioso sul ratto alato del trailer. Puoi darci alcune informazioni su di lui e sul suo ruolo?”

“Quel personaggio ha un ruolo simile alla Guardiana del Fuoco nella serie Dark Souls. Restano nell’area dell'”hub”, fornendo ai giocatori consigli e guide. Consideratela una cosa più “Nintendesca” e nello spirito di questa collaborazione. Per cambiare, abbiamo voluto mettere qualcosa di carino, anche se io preferisco definirlo un anziano signore”.

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Piergiuseppe Pinto

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