Attualità

Stelle cadenti: domani il momento migliore per ammirare le Perseidi

Ogni anno, agli inizi di agosto, un fenomeno celeste ci spinge a tenere gli occhi fissi sul cielo: le stelle cadenti delle Perseidi. Solitamente il momento migliore per vederle è la notte di San Lorenzo, ma quest’anno sarà posticipato di alcuni giorni. A causa della luminosità della Luna, il picco di stelle cadenti avverrà domani notte, tra il 12 e il 13 agosto 2025.

Le Perseidi

“Perseidi” è il nome delle meteore che generano le “stelle cadenti” nel periodo di San Lorenzo. Esse sono così puntuali ogni anno perché provengono dalla stessa cometa: la 109P/Swift-Tuttle. Si tratta di una cometa con un diametro di ben 26 chilometri scoperta nel 1862 da Lewis Swift e Horace Tuttle. L’orbita di questa cometa passa per un punto molto vicino a quello dove transita la Terra ogni anno il 10 o l’ 11 di agosto, in quella zona il nostro pianeta incontra i detriti della Swift-Tuttle: da qui ha origine lo sciame delle Perseidi. Il nome “Perseidi” deriva dal loro radiante, ovvero la costellazione verso cui sembrano convergere le scie dello sciame, che è quella di Perseo.

Quest’anno

“Dopo un 2024 quasi ideale, per il 2025 le condizioni osservative delle Perseidi saranno decisamente meno favorevoli”, dice l’astrofisico Gianluca Masi, responsabile scientifico del Virtual Telescope Project. La Luna, infatti, è piena la mattina del 9 agosto, tre giorni prima del massimo, previsto nelle ultime ore della notte tra 12 e 13 agosto, quando il nostro satellite sarà molto invasivo, dunque guastando la festa”.

Chiaramente sarà possibile vedere le stelle cadenti più luminose, condizioni meteorologiche permettendo. Alcuni consigli sono:

  • Allontanarsi da fonti di luce artificiale;
  • Guardare verso nord-est (zona della costellazione di Perseo);
  • Dare ai propri occhi qualche minuto per abituarsi al buio prima di iniziare;

“Le meteore sono osservabili a qualsiasi ora, ma – ha aggiunto Masi – nella seconda parte della notte si assiste ad un sensibile aumento poiché all’alba l’osservatore è sulla parte della Terra che avanza lungo la propria orbita verso le polveri cometarie, dunque è come se vedesse dal parabrezza, anziché dal lunotto posteriore del nostro pianeta”.

 

Fonti: Ansa e Geopop (TikTok: @geopop, video del 10 agosto 2022 e 9 agosto 2025)

Articolo di Noemi Barlocco per Nasce Cresce Ignora.

Redazione Network NCI

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