Gaming

Splatoon 3: Nintendo non perdona, inizia la pioggia di ban

Che Nintendo non sia leggera per quello che riguarda ban e blocchi vari non è una novità, che si tratti di rom o soundtrack c’è poca differenza. Stavolta la grande N ha deciso di giocare d’anticipo contro i giocatori che hanno messo le mani su Splatoon 3.

Splatoon 3 ed i ban “preventivi”

Sembra che diversi giocatori siano già stati bannati da remoto, almeno questo è quanto riportato da un noto dataminer. Si tratta di una decisione drastica, che certamente Nintendo non prende sotto gamba, soprattutto se riguarda uno dei giochi più attesi dell’azienda. Stiamo parlando di Splatoon 3, lo “sparatutto” a base di inchiostro e calamari antropomorfi che ancora è ufficialmente disponibile in negozi o store digitali.

Nintendo ha però reso disponibile una demo, in attesa dell’uscita ufficiale il 9 settembre, accessibile a tutti in onore dello Splatfest del 27 agosto. La demo di Splatoon 3 era già disponibile diversi giorni prima e pare che qualche furbetto del settore abbia sfruttato l’evento a proprio vantaggio. La demo “vergine” avrebbe permesso di giocare il tutorial del titolo e di personalizzare il proprio avatar. Durante l’evento invece, la demo permette l’accesso ad una sezione dedicata ai coloratissimi scontri, per tutta la durata dello Splatfest.

Alcuni giocatori hanno però deciso di mettere mano alla demo, garantendosi l’accesso anticipato alle arene e la cosa non è per niente piaciuta a Nintendo.

La dura risposta di Nintendo

A pochi giorni dall’uscita del gioco Nintendo si trova così a fare i conti con l’ennesima ondata di ban di giocatori poco corretti. A parlare dell’evento si è unito anche OatmealDome, noto dataminer specializzato del mondo Nintendo, rilasciando alcune dichiarazioni sul proprio account Twitter.

Come spiegato da OatmealDome stesso, la patch gira in rete già da diversi giorni, facendo notare che questa non è la prima volta. Approfondendo, l’insider ricorda che anche il predecessore, Splatoon 2 era segnato dalla presenta di diverse patch modificate, che hanno portato Nintendo a correggere il problema. Già all’epoca di Splatoon 2 il sistema di gioco era in grado di bloccare l’accesso di queste patch modificate ai server. Visti i precedenti, anche OatmealDome, si chiede come mai qualcuno possa aver pensato che “bucare” Nintendo fosse una buona idea.

Il sistema di sicurezza di Splatoon 3 è stato, infatti, in grado di bloccare questo giocatori sin da subito le patch modificate.

Nintendo si dimostra sempre pronta a proteggere le proprie creazioni, agendo repentinamente e, per alcuni, senza pietà. Fateci sapere cosa ne pensate su Nasce, Cresce, Respawna.

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Michele Messina

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