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Sorrento: ristoratore “assume” due robot come camerieri

Un ristoratore nella città di Sorrento, stanco della continua ricerca di camerieri, ha deciso di “assumere” due robot come sostituti. L’annuncio dell’introduzione dei camerieri robot ha rapidamente suscitato interesse e discussione lungo la Costiera.

Il ristoratore stufo della mancanza di personale

Mario Parlato, proprietario del ristorante “La terrazza delle Sirene” a Sorrento, ha preso una decisione innovativa e audace: esausto dalla continua e infruttuosa ricerca di personale qualificato, ha deciso di rivolgersi alla tecnologia per risolvere il problema, assumendo due robot per servire la sua clientela. Questi automi, di origine cinese, sono stati scelti principalmente per la loro affidabilità.

L’annuncio dell’introduzione dei camerieri robot ha rapidamente suscitato interesse e discussione lungo la Costiera, dividendo l’opinione pubblica. Mentre alcuni vedono questa mossa come un segno di innovazione e adattamento ai tempi moderni, altri sono preoccupati che possa compromettere l’atmosfera accogliente e il fascino unico che caratterizzano l’ospitalità sorrentina.

I robot sono una scelta appropriata?

Sorrento, con la sua ricca storia di accoglienza e ospitalità, ha sempre fatto dell’esperienza del cliente una priorità, e molti temono, come riporta ANSA, che l’introduzione di robot possa alterare questa tradizione. Parlato è convinto che i robot saranno un complemento al servizio umano per assistere i clienti nel portare i pasti e le bevande al tavolo. Ritiene tuttavia che non potranno mai sostituire completamente l’interazione umana.

Parlato ha affrontato numerose sfide nel reclutare personale qualificato per il suo ristorante panoramico, nonostante offra salari competitivi e contratti regolari. Afferma: «Offriamo un contratto regolare per 8 mesi di lavoro pieno all’anno, più eventi extra» parlando del compenso «parte da 1500/1600 euro. Che dovevo fare?», si è chiesto. Con un investimento di ben 36.000 euro per i due robot, Parlato è convinto che questa sia stata la scelta migliore data la situazione.

Nonostante l’arrivo dei robot, Parlato continua a sottolineare l’importanza insostituibile della gentilezza e della simpatia che solo un cameriere umano può offrire. Mentre il settore della ristorazione si evolve e si adatta alla tecnologia, resta da vedere come questa decisione influenzerà l’esperienza complessiva dei clienti al Circolo dei Forestieri e se altri seguiranno l’esempio di Parlato.

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Francesco Gervasio

Nato a Camerino, un piccolo comune universitario nelle Marche, ho frequentato l’istituto alberghiero di Cingoli, e sto ora seguendo un corso di laurea in Scienze Gastronomiche.

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