Da Prato una storia molto toccante che coinvolge il lascito di una ex professoressa, deceduta nell’ottobre del 2021, la quale ha deciso di donare la sua eredità agli studenti di diversi istituti scolastici in cui ha insegnato per decenni. Vediamo i dettagli di questo nobile gesto, riportati da TGCOM24 e Repubblica.
Maria Simon, questo il nome della generosa docente che, nonostante le difficoltà economiche familiari, è riuscita a laurearsi e ad accedere al mondo dell’insegnamento.
La sua storia inizia in Sicilia, da cui emigra con la famiglia verso la Toscana; nella città di Pisa, grazie ai sacrifici compiuti dalla madre e dalla zia, riesce a laurearsi negli anni ’60 in Lingue e successivamente a compiere delle esperienze all’estero. L’ottenimento della laurea è stato quindi il trampolino di lancio che ha permesso a Maria di intraprendere la carriera da insegnante di inglese nelle scuole medie, tra Firenze e Prato.
La sua vita è una storia costellata di sacrifici, ma accompagnata da una ferrea perseveranza e fiducia nella cultura e nell’istruzione; un vero e proprio modello di ispirazione per gli studenti.
L’istituto comprensivo “Marco Polo” di Prato, la scuola media “Carducci” e la scuola-città “Pestalozzi” di Firenze sono stati gli istituti destinatari dell’eredità di 45 mila euro; queste sedi hanno pertanto scelto di sfruttare il denaro per aiutare finanziariamente gli studenti più meritevoli, creando delle borse di studio che portano il nome della madre e zia di Maria, in ricordo del loro sacrificio.
Queste scuole hanno previsto di donare 500 euro, ogni anno per cinque anni, a uno studente e a una studentessa che supereranno con voti molti alti l’esame di terza media. L’obbiettivo infatti è quello di motivare e aiutare quegli studenti meritevoli, ma che si trovano in situazioni di fragilità economica; si tratta di un fine in piena sintonia con quanto previsto dall’articolo 34 della Costituzione. I due studenti, quindi, avranno diritto per cinque anni di fila a questa erogazione economica; una forma di sostegno e “guida” lungo la carriera scolastica a chi ha un ISEE inferiore o pari ai 12.500 euro.
Il gesto della ex docente è il riflesso di una vita dedicata all’istruzione e alla cultura; strumenti che le hanno permesso di risollevarsi da una situazione economica difficile. L’auspicio simbolico, mediante queste borse di studio, è di ribadire l’universalità del diritto all’istruzione come mezzo di emancipazione e libertà che, in quanto tale, non può essere limitato dalla condizione economica di partenza.
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