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Saturno, nuova scoperta da record: ora è il pianeta del nostro sistema con più satelliti!

di Enrico Tiberio Romano

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Il pianeta con gli anelli ha sempre affascinato chiunque, dagli astronomi e ai semplici appassionati dello Spazio. Da oggi, una nuova scoperta gli conferisce un peculiare primato, svelandoci parte della storia di questo corpo celeste. Un team di ricercatori di Taiwan, infatti, ha gettato luce su un evento astronomico accaduto circa 100 milioni di anni fa, con protagonista proprio Saturno. Tale fenomeno avrebbe creato un un gruppo di satelliti “irregolari”, di cui veniamo a conoscenza solo ora.

La scoperta delle nuove lune di Saturno ed il record

l’Istituto di Astronomia e Astrofisica dell’Accademia Sinica di Taiwan ha reso pubblico che Saturno detiene ufficialmente il record di maggior numero di satelliti. Il pianeta ha ora raggiunto quota 145, grazie ai 62 rilevati in questo studio. Il primato apparteneva precedentemente a Giove, l’altro gigante gassoso del nostro Sistema Solare, che ne conta ben 92 dal mese di febbraio 2023. Questi dati, che ad occhi di profani della materia potrebbero risultare privi di interesse, disegnano invece un quadro molto affascinante. Le “nuove” lune di Saturno, infatti, testimoniano quanto ci sia ancora da scoprire riguardo allo Spazio, anche nelle vicinanze del nostro pianeta Terra.

Per individuare questi satelliti (e poterli scientificamente definire tali), i ricercatori, guidati da Edward Ashton hanno utilizzato immagine raccolte dal telescopio Canada-Francia-Hawaii (CFHT), situato all’Osservatorio di Mauna Kea. Sovrapponendo queste fotografie, scattate lungo l’arco di tre anni (dal 2019 al 2021), sono riusciti a seguire l’orbita di questi satelliti, individuandone anche la loro stabilità.

“Il monitoraggio delle lune di Saturno mi ha ricordato il gioco per bambini che si fa unendo i puntini”, ha detto Ashton. Che non manca di entusiasmo dopo il riconoscimento per il lavoro di anni di tutta la squadra di esperti. Lo stesso scienziato ha così continuato: “Abbiamo dovuto collegare le varie apparizioni di questi corpi. Sembrava di avere contemporaneamente sulla stessa pagina 100 giochi diversi, senza sapere a quale schema appartenesse ciascun punto”.

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