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Sappiamo che gli asini non volano, ma l’ippopotamo forse si

 L’ippopotamo, quando corre velocemente, solleva tutte le zampe da terra, dando l’impressione di volare. Questa scoperta dei ricercatori del Royal Veterinary College li colloca tra elefanti e rinoceronti in termini di abilità atletica. Ulteriori studi sono in corso per confrontare ippopotami di diverse dimensioni ed età.

Ma quindi l’ippopotamo vola?

No, l’ippopotamo non vola, quando questi animali corrono alla massima velocità sembra letteralmente come se decollasero da terra. È quanto hanno scoperto i ricercatori del Royal Veterinary College di North Mymms, nell’Hertfordshire, in Inghilterra. Durante la corsa, infatti, almeno il 15% delle volte, gli ippopotami sollevano tutte e quattro le zampe contemporaneamente da terra.

Gli ippopotami sono stati ripresi in video ed ogni fotogramma è stato analizzato. I ricercatori hanno osservato che correndo velocemente essi staccano tutte le zampe contemporaneamente dal suolo, come se prendessero il volo. Questa caratteristica è rara in altre specie: ad esempio, gli elefanti mantengono sempre un’andatura standard anche ad alta velocità, senza mai sollevarsi completamente dal terreno, mentre i rinoceronti possono camminare, trottare e galoppare.

I video mostrano gli ippopotami, che possono pesare oltre 2.000 kg, muoversi solitamente al trotto, un movimento in cui le zampe opposte si muovono in sincronia diagonale. Tuttavia, come riportato da TGcom24, “galoppano” staccandosi da terra soprattutto quando corrono per scacciare i rivali. Questa scoperta colma una lacuna nella conoscenza scientifica, posizionando gli ippopotami a metà strada tra elefanti e rinoceronti in termini di abilità atletica.

“Gli ippopotami sono incredibilmente pericolosi, tendono a essere più attivi di notte e trascorrono gran parte del loro tempo in acqua” ha affermato John Hutchinson, professore di biomeccanica evolutiva che ha guidato la ricerca. Per confermare i risultati dello studio, sono in corso ulteriori ricerche. Il team britannico intende osservare anche il comportamento degli ippopotami pigmei, di dimensioni più ridotte, e fare un confronto tra esemplari adulti, più pesanti, e i cuccioli, più leggeri.

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Francesco Gervasio

Nato a Camerino, un piccolo comune universitario nelle Marche, ho frequentato l’istituto alberghiero di Cingoli, e sto ora seguendo un corso di laurea in Scienze Gastronomiche.

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