di Antonio Stiuso
L’oligarca russo Roman Abramovich sta facendo da interlocutore tra i Presidenti coinvolti nella guerra in Ucraina. L’ex proprietario del Chelsea è recentemente volato in Russia per consegnare a Putin un messaggio scritto a mano da Zelensky in persona.
Abramovich: da magnate a mediatore
Roman Abramovich ha deciso di ricoprire il delicato ruolo di mediatore tra le parti coinvolte nella guerra in Ucraina. Il magnate russo ha tutte le intenzioni di ritornare alla pace, essendo anche stato colpito da notevoli sanzioni da parte della Gran Bretagna per essere notoriamente una persona molto vicina al Presidente russo. I suoi beni nel Regno Unito, infatti, sono stati congelati e, contemporaneamente, è iniziata la svendita delle proprietà londinesi e del Chelsea.
Secondo quanto riferito dal Times, Roman Abramovich, avrebbe viaggiato tra Instanbul, Mosca e Kiev per trasmettere dei messaggi tra Putin e Zelensky. Nel frattempo, il Presidente ucraino Zelensky, avrebbe chiesto all’omologo americano Joe Biden di sospendere l’adozione di misure contro l’oligarca russo, visto il suo ruolo centrale ricoperto nei negoziati.

Roman Abramovich (@Shutterstock)
Il messaggio di Zelensky e la reazione di Putin
Abramovich, quindi, dopo essere stato colpito dalle sanzioni di Gran Bretagna e UE, ha cercato di salvare la sua reputazione. Così si è calato nei panni di intermediario tra Putin e Zelensky per ritornare alla pace e, lo scorso martedì mattina, è decollato da Instanbul verso Mosca a bordo di un jet privato. Qui, ha incontrato il Presidente russo con lo scopo di consegnargli un messaggio scritto di pugno dallo stesso Zelensky.
All’interno del messaggio c’erano i termini che l’Ucraina avrebbe preso in considerazione di accettare per mettere fine alla guerra. Per la furia dovuta ai fallimenti del suo esercito e per l’odio che nutre nei confronti di Zelensky, però, Putin pare si sia rifiutato. “Digli che li batterò” sarebbe il messaggio riferito dal Presidente russo ad Abramovich.
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di Antonio Stiuso
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