di Alessandro Colepio
Il Derby di Roma, si sa, è una delle partite più sentite in Italia e la passione che ogni anno accende la rivalità fra Roma e Lazio non si limita al giorno della partita; si tratta di un filo conduttore capace di trascinare i tifosi di entrambe le squadre per tutta la durata della stagione. E l’importanza della sfida è così grande da determinare il “successo” o il “fallimento” dei due club, al di là dell’andamento generale del campionato…
Un derby speciale per due tifosi in particolare
Nonostante in passato ci siano stati episodi spiacevoli che vanno ben oltre la sana rivalità sportiva, ci sono comunque molti tifosi che vivono la sfida in maniera sana e corretta. L’ultima dimostrazione è arrivata nel corso dell’ultimo derby, giocato domenica e vinto per 1-0 dalla Lazio.
Ad assistere sugli spalti erano presenti un ragazzo sedicenne, tifoso biancoceleste reduce da un trapianto di midollo e il medico dell’ospedale Bambin Gesù che lo ha curato, e che invece tifa per i giallorossi. A dare notizia dell’accaduto è stata la pagina Twitter dell’ospedale tramite due foto che vedono prima i due protagonisti in reparto, e poi seduti sugli spalti dello Stadio Olimpico; da qui, la storia ha fatto il giro d’Italia, tanto da essere riportata anche sui maggiori quotidiani nazionali.
Giulio laziale, il suo dottore romanista. Un anno fa la promessa: guarirai e andremo insieme a vedere il #derby. Dopo diversi mesi in Ospedale e un #trapiantodimidollo ieri la promessa è stata mantenuta:
Giulio 1 – Aplasia midollare 0 ❤️⚽️#RomaLazio pic.twitter.com/rkucLNSxro— Bambino Gesù (@bambinogesu) November 7, 2022
Un legame che va oltre la rivalità sportiva di Roma e Lazio
Circa un anno fa, al giovane viene diagnosticata un’aplasia midollare; si tratta di una seria patologia che richiede al più presto un trapianto di midollo. Il ragazzo viene quindi ricoverato presso il Bambino Gesù di Roma, un importante centro di ricerca e cura di malattie pediatriche che appartiene al Vaticano.
Qui conosce un medico esperto in malattie del sangue che ne seguirà tutto il percorso di cura, fino al trapianto di midollo eseguito con successo il 17 marzo scorso. Dopo un anno di lotta e difficoltà, dovute anche al Covid-19, il ragazzo ha avuto la fortuna di trovare un donatore compatibile in Germania.
Durante il periodo di permanenza all’interno dell’ospedale, stringe molte amicizie coi medici e lo staff; in particolare, la passione per il calcio lo avvicina ancora di più al medico curante. Il ragazzo gioca come portiere ed è un tifosissimo della Lazio, per cui il medico e tifoso giallorosso gli promette che, quando la sua malattia sarà sconfitta, lo porterà con sé a vedere il derby.
Un derby speciale per entrambi i tifosi
La promessa è quindi mantenuta: il paziente esce dall’ospedale qualche tempo dopo l’intervento e domenica scorsa era presente allo stadio, ovviamente in compagnia del suo ormai ex medico. La partita sorride poi ai biancocelesti, che passano in vantaggio con Felipe Anderson e portano a casa i tre punti sotto gli occhi del loro “tifoso d’eccezione”.
Nonostante la sconfitta della sua Roma, il medico sa che in realtà la partita più importante l’hanno vinta lui e tutti i colleghi del Bambino Gesù, e il sorriso del ragazzo sugli spalti vale più di mille trofei.
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