Maestri di scelte attoriali e New Weird, i ragazzi dello studio Remedy Entertainment ci hanno donato negli anni, alcuni dei titoli più apprezzati di sempre. Eppure, rimane uno studio poco prolifico, di cui si parla, purtroppo, poco.
Remedy Entertainment è una casa di sviluppo che troppo spesso passa inosservata, eppure è quasi impossibile non conoscere i loro prodotti. Max Payne, Alan Wake e Control sono i titoli di punta dello studio finlandese e forse, non li avevate mai collegati tra loro.
Si, Remedy Entertainment ha introdotto il bullet time nei videogiochi, è lo studio dietro i primi due capitoli di Max Payne, quelli “ufficiali”. Da lì in poi lo studio ha proceduto con sicurezza, pur prendendosi i suoi tempi, dedicandosi profondamente alle proprie opere. Se in Max Payne si poteva vedere la chiara impronta innovativa, pur presentata in un titolo puramente action, in Alan Wake si cambiava registro. Un titolo più lento, ragionato, ma sempre “action”, che prende a piene mani dalla narrativa del genere New Weird, capace di tenere incollati al pad.
Sorvolando su Quantum Break, unico titolo dello studio a non aver riscosso il successo meritato, arriviamo a Control, ultimo titolo “originale” dello studio. Control corregge il tiro e prende una decisione ben definita, riuscendo forse ad unire il meglio dei precedenti lavori dello studio in un unico titolo. La storia di Control mantiene le tinte fantascientifiche di Alan Wake, mentre il gameplay rimane dinamico e veloce come Max Payne e Quantum Break.
Tralasciando Max Payne, una delle serie più apprezzate di sempre, grazie al già citato bullet time, è lecito dire una cosa su Remedy Entertainment. Per quello che riguarda l’innovazione, è sicuramente uno degli studi più influenti degli ultimi anni e le recenti scelte di produzione potrebbero confermarlo.
Se avete giocato con attenzione i titoli di Remedy, avrete sicuramente notato l’elevata quantità di easter egg e rimandi presenti nei giochi. Si tratta spesso di riferimenti ad altri titoli dello studio, che ha sempre mantenuto un certo grado cinematografico di autoreferenzialità.
Ma a quanto pare non si tratta di semplice goliardia, ma di un vero e proprio progetto “nascosto”, pronto per essere rivelato. Ispirandosi agli universi cinematografici, Remedy Entertainment ha deciso di sviluppare il proprio Remedy Connected Universe, legando tra loro le proprie opere principali. Sfruttando quanto fatto in Control, il titolo che ha gettato le basi, lo studio pare pronto per sviluppare l’idea con i prossimi progetti.
Stando a quanto discusso durante l’ultimo briefing sui guadagni, lo studio avrebbe in lavorazione ben cinque nuovi giochi allo stato attuale. Il più atteso di tutti è sicuramente Alan Wake 2, confermato per il 2023, assicurando che i lavori di sviluppo procedono secondo i tempi stabiliti.
Tra gli altri quattro giochi in sviluppo ci sono anche i remake dei primi due Max Payne, in collaborazione con Rockstar Games. La produzione di questi due titoli però rimane, allo stato attuale, un “work in progress”. Continuando con IP già assodate, invece, sono in cantiere due titoli legati a Control, un sequel diretto ed uno spin-off, rispettivamente Codename Heron e Condor. Entrambi sono ancora nelle prime fasi di sviluppo e lo studio sta vagliando concept e design, considerando Codename Condor come un Control ad alto budget. L’ultimo titolo in produzione invece è Vanguard, una nuova IP in collaborazione con Tencent. Si tratterà di un titolo free to play, che rimarrà “in pausa” fino al 2023 inoltrato.
Sono queste le principali novità su Remedy Entertainment, fateci sapere cosa ne pensate su Nasce, Cresce, Respawna.
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