Putin (@Shutterstock)
Putin sta da giorni combattendo una sua guerra personale, tutta incentrata sulla propaganda e sull’eliminazione del dissenso e di alcune parole “scomode”. L’ultima mossa del Presidente della Russia è stata quella di togliere l’informazione imparziale ai suoi concittadini.
Da quando è cominciata l’invasione dell’Ucraina, ufficialmente definita come una “operazione speciale”, Vladimir Putin ha iniziato un’opera di propaganda e disinformazione, volta a dare un’immagine quanto più “pulita” della campagna militare. Il Presidente russo ha sempre evitato di definire l’invasione come una guerra, bensì come una semplice operazione speciale, fatta per difendere la Russia e nel contempo “denazificare” l’Ucraina.
Inoltre, il Cremlino ha comunicato solo recentemente il numero delle perdite subite. Cifre che però, suscitano parecchio scetticismo; i media internazionali hanno sempre riferito delle cifre molto più alte. Proprio i media indipendenti e quelli internazionali rappresentano una spina nel fianco di quest’opera di propaganda e disinformazione, motivo per cui Putin ha deciso di passare all’attacco.
La censura a Mosca e dintorni si fa di giorno in giorno sempre più feroce; da anni il Cremlino sta soffocando il giornalismo di opposizione, ma visti i tempi di guerra ha decisamente alzato il tiro. Infatti, fino a ieri i media non potevano usare termini quali “civili” e “guerra”, ma da oggi viene imposta un’altra misura molto drastica.
Come riporta l’agenzia Interfax, Putin ha fatto oscurare il sito della BBC, una delle voci più affidabili a livello mondiale nel campo dell’informazione. La “colpa” del media inglese sarebbe quella di diffondere fake news, o meglio, quelle notizie che Putin non vorrebbe che arrivassero nel Paese.
Ma la censura non è di certo finita qui, perché anche il portale Deutche Welle, oltre che Voice of America e Radio Free Europe, sono state oscurate con la medesima motivazione. Nel frattempo, proprio la BBC ha deciso di ritirare i suoi giornalisti dalla Federazione Russa.
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Di Elia Mascherini
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