La Entertainment Software Association (ESA) ha pubblicato uno studio su videogiochi, videogiocatori di tutto il mondo e le loro preferenze. Sono state intervistate 24.216 persone provenienti da 21 paesi del mondo, di cui 1.021 provenienti proprio dall’Italia, tutte selezionate di una fascia di età a partire dai 16 anni.
I Primi dati riportano che il 48% dei videogiocatori a livello globale risulta essere donna, il 51% uomo, mentre l’1% non binario o preferisce non rispondere. Di essi l’età media è risultata essere di 41 anni.
Sempre a livello globale i videogiocatori preferiscono giocare per il 55% su dispositivi mobile, mentre un 21% preferisce PC e un altro 21% sceglie Console. Tra le categorie di gioco si nota che gli over 55 preferiscono maggiormente i Puzzle game mentre per gli under 35 prevale il genere Action.
Lo studio riporta che secondo i videogiocatori, giocare ai videogiochi conferisce molti benefici mentali. Tra i videogiocatori di tutto il mondo l’81% di essi è convinto che videogiocare li renda più reattivi e stimoli il loro cervello, il 73% dice che li rende felici mentre il 64% afferma che giocare li aiuta a connettersi e li fa sentire meno soli. Dando un occhio ai dati raccolti dagli italiani vediamo invece che il 73% preferisce giocare per trovare un momento di sfogo dalle sfide di tutti i giorni, il 71% dice che li aiuta a rilassarsi, mentre il 60% afferma di provare meno ansia grazie ai videogiochi.
Inoltre, secondo i videogiocatori di tutto il mondo, i videogiochi aiuterebbero allo sviluppo di abilità utili nella vita di ogni giorno. Tra le più citate, videogiocare contribuirebbe allo sviluppo della creatività, di abilità problem-solving e aiuterebbe a migliorare il lavoro di squadra e la collaborazione. Secondo gli italiani invece il più importante sarebbe lo sviluppo di abilità cognitive, il quale troviamo anche a livello globale ma appena sotto il “podio” globale.
Decenni di studi e ricerche confermano che videogiocare fa bene a tutti. Come riportato anche dal Power of Play 2025 pubblicato dall’ESA, più della metà dei genitori afferma che i videogiochi hanno un impatto positivo sul legame con i loro figli, e più della metà dei videogiocatori dichiara che videogiocare li aiuti a migliorare le proprie skills lavorative.
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Articolo di Eduardo Ronconi
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