Attualità

Palermo: operatori del 118 intervenuti per un arresto cardiaco vengono aggrediti dai parenti del paziente

Ad accogliere i sanitari del 118, intervenuti a Palermo per un uomo in fin di vita, non sono stati i parenti preoccupati per la salute del proprio caro, quanto più violenti e aggressivi con i soccorritori stessi. Immediatamente li hanno colpiti con calci e pugni molto violenti a causa dell’attesa che avrebbero dovuto sopportare mentre il parente era sofferente.

L’aggressione ai soccorritori

I due sanitari intervenuti sull’evento, di 22 e 48 anni, hanno subito un’aggressione in piena regola da parte dei parenti del paziente. Il 118 era stato chiamato richiedendo urgentemente un’ambulanza. “Dalla centrale ci hanno detto che c’era un uomo a terra sul pavimento di casa sua in arresto cardiaco. Arrivati all’indirizzo indicato, un ragazzo ci ha fatto cenno con il capo, per farci avvicinare di fronte al civico esatto. Non abbiamo però avuto neppure il tempo di fermare l’ambulanza che siamo stati tirati giù, aggrediti e presi a calci, immobilizzati a terra“. Queste le terribili parole con cui uno dei soccorritori ha ricostruito la vicenda dal loro punto di vista.

La manovre di rianimazione

Nonostante l’aggressione in piena regola, la violenza immotivata e le ferite che stavano riportando, i sanitari sono riusciti a divincolarsi e raggiungere il pazientePerché volevamo mettere la situazione in sicurezza praticando immediatamente il massaggio cardiaco. La situazione era grave, così abbiamo immediatamente portato l’uomo al Cervello. I parenti però hanno continuato a insultarci, minacciarci e a sferrare calci contro l’ambulanza. Non abbiamo pensato alle nostre ferite, abbiamo provato e fatto di tutto per salvare la vita a quell’uomo“. L’uomo è stato infatti trasportato in codice rosso all’Ospedale Cervello ma, nonostante i tentativi dei soccorritori, non c’è stato niente da fare, è deceduto poco dopo essere giunto al nosocomio. Le parole di uno dei soccorritori aggrediti fanno capire molto bene quanto sia ignobile attaccare coloro che stanno lavorando per poter salvare la vita ai nostri cari. Leggere che loro abbiano ignorato le proprie ferite pur di pensare soltanto alla vita dell’uomo da salvare è a dir poco ammirevole e lodevole.

Crediti immagine: Pexels

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Francesco Ferri

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