Tante sono state le pandemie nella storia: la più recente, quella da Covid-19, sta colpendo il mondo da ormai due anni, con conseguenze devastanti in termini di vite umane oltre che a livello economico. Eppure, nonostante l’imponenza di questo virus e il complesso periodo storico che si sta vivendo, quella da Coronavirus non è la prima pandemia della storia.
Tante sono state le epidemie che hanno afflitto l’umanità, alcune più imponenti di altre. Analizziamone alcune:
La peste nera del Trecento è considerata la pandemia per antonomasia. Di certo questo primato non può essere considerato un vanto, visto il numero di morti e la “potenza” di questa epidemia: quasi un quarto della popolazione europea fu uccisa, visto anche che il virus si diffondeva in forma polmonare.
Com’è noto, il responsabile della pandemia fu il ratto, che a sua volta contrasse il virus dalle zecche.
Dopo quattro secoli la seconda pandemia di peste si estinse per via del generale miglioramento dell’igiene abitativa, di quella del corpo e dei vestiti, e probabilmente l’immunità e le dinamiche genetiche nelle popolazioni del parassita.
L‘influenza spagnola, nota anche come la spagnola o grande influenza, fu una pandemia influenzale che si diffuse su scala mondiale alla fine della Prima Guerra Mondiale, tra gli anni 1918 e il 1920.
È uno dei più gravi disastri sanitari sia per contagio che per mortalità: si stima che abbia infettato attorno a un mezzo miliardo di persone, con circa quaranta milioni di morti.
Era definita morbo crudele, visto che colpiva tutti indistintamente: non vi era differenza di età, stile di vita o ceto sociale; non venivano risparmiate né le truppe militari al fronte né la popolazione civile.
Il colera era una malattia endemica di alcune zone asiatiche e soprattutto dell’India segnalata già nel 1490 nella regione del delta del Gange da Vasco de Gama. La settima pandemia è ancora in corso: oggi la malattia è considerata endemica in molti paesi in via di sviluppo e il batterio che la provoca non è ancora stato eliminato dall’ambiente.
L’epidemia che scoppiò tra gli anni 1884-86 flagellò soprattutto la città di Napoli e l’ultima epidemia di colera a Napoli fu nel 1973.
In generale, le esplosioni di colera furono molto violente a causa della mancata igiene privata e pubblica, della debole organizzazione sanitaria e della povertà. Il colera è una malattia a trasmissione oro-fecale: può essere contratta in seguito all’ingestione di acqua o alimenti contaminati da materiale fecale di individui infetti (malati o portatori sani o convalescenti). I cibi più a rischio per la trasmissione della malattia sono quelli crudi o poco cotti e, in particolare, i frutti di mare.
Quale animale fu responsabile della peste del Trecento?
– Il ratto.
Come veniva chiamata l’influenza spagnola?
– Morbo crudele
Quante pandemie da colera ci sono state?
-Sette, l’ultima ancora in corso nei paesi in via di sviluppo.
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di Denise Michela Pengue
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