Attualità

Neve nera in Siberia: il fenomeno si ripresenta

In Siberia si è verificato di nuovo il fenomeno della neve nera. Sì, di nuovo, perché già da qualche anno ciò accade.

Una delle tante conseguenze dell’inquinamento

L’inquinamento ormai è un fenomeno che possiamo vedere, e in alcuni casi come questo, toccare, sempre più frequentemente. I cittadini della Siberia lo sanno bene, visto che negli ultimi anni la neve non si è presentata del suo solito colore. In alcune regioni siberiane, appare infatti di un colorito molto più cupo, ovvero nera.

Nella città di Kemerovo l’unione tra delle condizioni meteo sfavorevoli e l’aumento dell’inquinamento atmosferico ha provocato questo fenomeno. Sostanzialmente, il manto nevoso che ricopre le città viene a sua volta coperto dalle particelle inquinanti, che vi si depositano sopra facendone cambiare il colore.

Nei periodi di emergenza, le autorità invitano i cittadini a uscire di casa solo se strettamente necessario e di non utilizzare il trasporto personale. Le imprese dovrebbero invece cercare di ridurre il più possibile le emissioni nell’atmosfera.

Ma come funziona, nel dettaglio, il fenomeno della neve nera?

Questi fenomeni di neve nera tornano periodicamente nelle città industriali della Russia. Principalmente nei mesi più freddi, dato che le temperature basse e la vicinanza delle città a fiumi e laghi generano un effetto simile a quello che fa una pentola a pressione. Così, gli elementi inquinanti iniziano a depositarsi negli strati più bassi dell’atmosfera. Questo fenomeno viene peggiorato dalla mancanza di vento, che non fa spostare le particelle inquinanti.

Con la neve nera, chi abita nei luoghi dove si presenta, respirare diventa difficile. L’aumento dell’inquinamento atmosferico in inverno ricade su più cause. Tra queste, l’uso delle automobili private, l’utilizzo del carbone nelle abitazioni private, nelle piccole caldaie e nelle grandi centrali termiche.

Quando bruciamo il carbone, esso rilascia nell’aria particelle di fuliggine e di benzopirene, che risultano essere molto dannose per i nostri polmoni. Infatti, entrambe possono portarci incontro a silicosi o addirittura al cancro.

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di Elena Barbieri

Redazione Network NCI

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