A quanto pare, i dirigenti di Netflix avrebbero incontrato i vertici di Google per valutare la possibilità di utilizzare annunci pubblicitari sulla piattaforma. Ma non solo. L’opzione infatti, consentirebbe al colosso dello streaming di proporre un abbonamento a un prezzo più accessibile, cosicché l’utenza possa giovarne.
Come riportato da CNBC, il meeting tra i due giganti, Comcast/NBCUniversal e Roku, si sarebbe svolto prima di un evento al Cannes Lions Festival, al cui interno avrebbe partecipato anche Ted Sarandos, co-CEO della società californiana. L’obiettivo della riunione sarebbe stato quello di individuare delle partnership per la vendita degli spazi pubblicitari. Attraverso un comunicato ufficiale, l’impresa ha dichiarato:
“Stiamo ancora ragionando circa l’eventualità di lanciare o meno un’opzione a un prezzo più basso e sostenuta da annunci pubblicitari. Nessuna decisione è stata presa. A questo punto si tratta solo di ipotesi”.
A tal proposito, ricorderete che anche il CEO Reed Hastings si espresse a riguardo in primavera:
“Coloro che seguono Netflix, sanno che sono contrario alla complessità della pubblicità e un grande fan della semplicità dell’abbonamento. Ma per quanto io possa sostenerlo, supporto prima di tutto la scelta dei consumatori. Sarebbe importante consentire a quest’ultimi, tolleranti nei confronti della pubblicità, un pagamento a un prezzo più basso. D’altronde, è chiaro che ciò sta funzionando per Hulu. Lo sta facendo la Disney, lo ha fatto HBO. Non abbiamo alcun dubbio che funzioni”.
Tutto ciò ovviamente, per far fronte al rallentamento dei ricavi. L’azienda infatti, ne prese atto a inizio anno e chiarì la propria posizione in merito agli azionisti:
“La crescita dei ricavi è rallentata considerevolmente, come mostrano i risultati e le previsioni di seguito. Come avevamo previsto, lo streaming sta vincendo e i titoli Netflix risultano popolari a livello globale. Tuttavia, la nostra presenza relativamente elevata nelle famiglie – se si include il gran numero di nuclei che condividono l’account – combinata con la concorrenza, sta creando venti contrari alla crescita dei guadagni. La grande spinta del COVID allo streaming ha oscurato il quadro. Lavoreremo per far si che la crescita degli introiti acceleri attraverso miglioramenti al servizio e a una monetizzazione più efficace della condivisione multifamiliare. Manterremo il nostro margine operativo a circa il 20%.”
E voi che ne pensate dell’introduzione degli spazi pubblicitari? Credete che la società californiana possa riprendersi in termini economici? Fatecelo sapere sui nostri canali social. Intanto v’invitiamo a rimanere sulle pagine di Nasce, Cresce, Streamma per ulteriori aggiornamenti provenienti dal mondo del cinema e delle serie TV.
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