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Missione Shelter, la recensione: un action movie godibile, ma che non brilla

di Riccardo Rizzo

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In uscita nelle sale italiane il 18 febbraio 2026 (in Nord America è disponibile dal 30 gennaio), Missione Shelter è il nuovo film con Jason Statham. Qui l’attore britannico impersona Mason, un reietto che vive su un’isola sperduta tra le Ebridi scozzesi. Presto, però, le cose sono destinate a precipitare, con il protagonista che si ritrova coinvolto in una fuga verso il Regno Unito insieme alla giovane Jessie. Ma perché i servizi segreti vogliono eliminarli? Qual è il passato da cui Mason tenta disperatamente di fuggire?

Shelter: un action movie per il Regno Unito

Missione Shelter parte piano – forse troppo piano – con Mason che vive recluso su una piccola isola delle Ebridi. L’unico a fargli compagnia è Jack, il suo cane, con cui trascorre le giornate mentre gioca a scacchi da solo. Una volta a settimana una ragazza e suo zio gli portano le provviste necessarie per sopravvivere.

Inizialmente non sappiamo perché Mason vive lì, né perché evita ogni contatto con Jessie, che progressivamente si spinge sempre più vicino alla sua abitazione, incuriosita dallo stile di vita dell’uomo. Un giorno però la situazione precipita, e presto i due si ritrovano coinvolti in una fuga che li porterà dalle campagne scozzesi fino alla capitale inglese.

È con l’incedere dell’azione che lo spettatore, insieme a  Jessie, scopre la verità sul passato di Mason e sul perché è braccato da alcune cellule eversive dei servizi segreti britannici. Dopo una prima sezione abbastanza lenta, di fatto, Missione Shelter compie una progressiva accelerazione, con l’azione che si fa via via sempre più serrata, fino a culminare in un finale tanto classico e prevedibile quanto piacevole.

Un film onesto, che non rivoluziona il genere

Missione Shelter si configura infatti come uno dei più classici film d’azione. La trama verte intorno al viaggio di un uomo e di una giovane ragazza, che insieme instaurano un rapporto di tipo padre-figlia. A questo si aggiungono poi servizi segreti corrotti, un sistema di ipersorveglianza che mina la privacy dei cittadini, inseguimenti adrenalinici e combattimenti all’ultimo sangue.

Ciò che ne deriva è un’opera senza infamia e senza lode, capace di intrattenere gli appassionati del genere, ma che non vi farà cambiare idea se già non apprezzate i film d’azione. Non si tratta comunque di un brutto film, dato che le scene più movimentate sono ben realizzate (Jason Statham si conferma una garanzia in tal senso) e l’ambientazione è sicuramente interessante, con la Scozia e l’Inghilterra che offrono dei paesaggi alternativi e molto suggestivi.

Nell’attuale panorama degli action movie, tuttavia, serve molto di più per brillare davvero. La trama è un semplice pretesto per le sequenze d’azione, con alcuni momenti che tra l’altro spezzano fin troppo il ritmo (la durata di un’ora e quarantasette minuti non è eccessiva, ma i titoli di coda arrivano giusto al limite dell’interesse dello spettatore).

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Pro:

  • Inseguimenti adrenalinici e combattimenti all’ultimo sangue, con Jason Statham che si conferma una garanzia per il genere;
  • Scozia e Inghilterra offrono ambientazioni suggestive.

Contro:

  • Trama poco originale, il viaggio di tipo padre-figlia è ormai inflazionato;
  • Ritmi altalenanti, con un inizio lento e alcuni momenti che spezzano i ritmi dell’azione.

VOTO: 6

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