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Meta: genitori fanno causa all’azienda per la dipendenza della figlia

Nuovi guai per Meta. Due genitori hanno deciso di denunciare il colosso americano, reo, a detta loro, di aver creato una dipendenza da social alla figlia della coppia.

La denuncia dei genitori

La coppia, Kathleen e Jeff Spence, ha deciso di raccontare tutta la storia alla ABC News. La loro figlia, Alexis, oggi 19enne, ha aperto di nascosto un profilo Instagram quando aveva 11 anni. Ricordiamo che ancora oggi l’età minima per iscriversi ad Instagram e Facebook è di 13 anni.

I genitori raccontano: “Nostra figlia stava sparendo. Lentamente, pezzo dopo pezzo. Stavamo perdendo la nostra bambina sicura di sé, mentre lei diventava depressa, arrabbiata e chiusa in sé stessa”.

Sostenuti dal gruppo legale Social Media Victims Law Center, la coppia ha consegnato il documento d’accusa a Meta al tribunale distrettuale della California. Nel documento si legge che la la dipendenza ha causato ad Alexis “disturbi alimentari, ansia, autolesionismo e pensieri suicidi”.

Inoltre la famiglia ha subito “danni emozionali e finanziari a causa del design in grado di creare dipendenza di Meta, e dalla continuativa e dannosa disponibilità di account che Instagram ha fornito alla loro figlia”.

 

Facebook (@Shutterstock)

Nuovi guai per Meta

La stessa Alexis, sempre alla ABC News ha raccontato la sua storia: “A 11 anni, cos’altro c’è da fare se non guardare questi contenuti. Quando mi veniva detto ogni giorno “è così che si diventa carine… questo è l’aspetto che dovresti avere”, cosa avrei dovuto pensare? Ero solo una bambina”. La ragazza è riuscita a superare i suoi traumi solo grazie ai medici.

Un brutto periodo per Meta. Questa denuncia si aggiunge ad altre due giunte nel 2022. Ad aprile l’azienda era stata denunciata per il suicidio di un ragazzo di soli 17 anni, in Wisconsin. A gennaio la morte di una bambina di 11 anni in Connecticut ha spinto la madre ad intentare una causa per omicidio colposo contro Meta. Entrambe le famiglie delle vittime sono assistite dallo studio legale Social Media Victims Law Center.

Tutto nasce dallo scandalo Facebook papers”. Lo scorso ottobre la whistleblower ed ex dipendente di Facebook Frances Haugen aveva raccolto e divulgato dei documenti che raccontavano i fallimenti della dirigenza di Facebook nel contenere la disinformazione e l’incitamento all’odio e alla violenza sulla piattaforma. Secondo la Haugen tutto questo accadeva a volte per carenza di mezzi tecnici, e a volte per non danneggiare i profitti che derivano dall’attività delle persone su Facebook.

Questo ha spinto molte persone, tra cui Kathleen e Jeff Spence, a denunciare Meta, rea di creare dipendenza e di non proteggere il benessere dei più giovani.

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davide gerace

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