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LO SAPEVI CHE – Esiste un pesce con la testa… trasparente?!

Il mondo delle specie marine è uno dei più affascinanti, temuti e misteriosi del regno animale; tra squali, balenottere e mante giganti si celano tuttavia dei pesci che, nonostante le loro dimensioni molto ridotte, lasciano stupiti per delle loro caratteristiche frutto della selezione naturale. Negli abissi dell’Oceano Pacifico, tra i 500 e gli 800 metri di profondità, si nasconde un pesce dotato di cranio…trasparente! Scopriamo qualche curiosità su questo straordinario pesce, il “macropinna microstoma“.

Macropinna microstoma: cosa si nasconde nella testa traslucida?

Il “macropinna microstoma” fu avvistato per la prima volta nel 1939 al largo della costa californiana. Le uniche foto che disponiamo di questo curioso animale risalgono tuttavia a poco tempo fa, a opera della Monterey Bay Aquarium Research Institute (MBARI), in California. Nel 2009, un gruppo di ricerca di questo centro è riuscito, dopo 70 anni dal suo primo avvistamento, a svelare alcuni dei misteri che aleggiavano intorno a questo pesce.

La prima caratteristica che salta all’occhio, ovviamente, è il suo cranio totalmente trasparente. Non bisogna tuttavia farsi trarre in inganno; poco al di sopra della bocca, quei due buchi che sembrano essere dei piccoli e innocenti occhietti rotondi, sono in realtà i suoi organi olfattivi! I suoi occhi, infatti, sono situati nel bel mezzo della testa trasparente, in quelle due sfere verdi luminose.

È importante sottolineare che l’habitat di questo animale è particolarmente buio, di conseguenza la selezione naturale ha favorito questo tipo di occhi così da poter immagazzinare la luce e vedere al meglio nelle profondità marine. I suoi organi visivi, generalmente, guardano verso l’alto, tuttavia il “macropinna” ha la capacità di poterli ruotare a proprio piacimento, così da avere una panoramica completa del mondo circostante.

 

“Macropinna microstoma”, chiamato anche “pesce occhio di barile”. Crediti: MBARI @2015

L’alimentazione del “macropinna”

Questo pesce, lungo generalmente 15 centimetri, si pensa che si procuri il cibo “rubandolo” dai sifonofori, ovvero da animali dotati di tentacoli velenosi che permettono la cattura delle prede; il “macropinna” si dovrebbe quindi inserire in mezzo ai tentacoli, proteggendosi gli occhi con la testa trasparente, e prelevare la preda. Per vedere il pesce in azione, MBARI ha pubblicato un video con le riprese che hanno realizzato da un sottomarino.

 

 

Fonti: Wikipedia, Focus, MBARI

Il mondo degli animali non smette mai di stupire, ma lo sapevi che…esiste un animale microscopico “indistruttibile”?

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Lorenzo Peratoner

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