Libellula (@Shutterstock)
Il mondo animale offre sempre numerosi spunti interessanti e forse questo atteggiamento delle libellule potrebbe tornare utile. Immaginate di essere in discoteca, state ballando tranquilli con i vostri amici o amiche di sempre; ad un certo punto, un predatore del sabato sera, con qualche gin tonic in corpo, vi adocchia e incomincia la sua caccia. Nonostante i vostri tentativi evasivi, il cacciatore non molla; a questo punto, non resta che provare la soluzione estrema: accasciarsi al suolo e fingersi morti.
Ma a parte gli scherzi, come illustrato da Focus, una particolare specie di libellula ha manifestato questo particolare comportamento, in presenza di un maschio della specie…
Un biologo dell’Università di Zurigo, Rassim Khelifa, ha osservato per primo questo particolare comportamento durante uno studio sulle Alpi Svizzere. Nello specifico, stava conducendo una ricerca sulle larve di una precisa ma diffusa specie di libellula: il dragone alpino. Tutto ad un tratto però, durante le osservazioni, ha assistito allo “spettacolo” nel quale una femmina si è abbattuta al suolo, per poi riprendersi prontamente, una volta allontanata la presenza indesiderata del maschio. Questa tanto simpatica quanto efficace strategia è stata riscontrata in ben 27 esemplari su 31 esaminati.
La tecnica della “finta morte”, non è nuova nel mondo animale. Sono numerose le specie che la “sfruttano”: conigli, porcellini d’india, opossum, ma anche animali che, nell’immaginario comune, sono visti come predatori, come ad esempio lo squalo limone. Seppur controintuitiva, l’immobilità sembrerebbe efficace nel ridurre le probabilità di decesso in alcune circostanze di pericolo imminente…
Nel caso delle libellule, la tecnica viene utilizzata, spesso, per difendere le uova già fertilizzate. Essendo delicate, una ulteriore fertilizzazione potrebbe risultare dannosa. Così, in casi estremi, le femmine di dragone alpino ricorrono a questo sotterfugio, sperando che l’avventore rinunci.
Libellula (@Shutterstock)
L’immobilità non è sempre un meccanismo di difesa; altre specie animali la usano come strumento di seduzione. Per esempio, in alcune tipologie di ragno, la femmina è solita uccidere e cibarsi del maschio. Quest’ultimo però, per provare a riprodursi, ricorre ad un abile tranello: crea una matassa di cibo e vi si attacca, fingendo di essere morto. La femmina, quindi, prende possesso della matassa e incomincia a mangiare. In questo frangente, il maschio presunto morto, “resuscita” e tenta l’accoppiamento, che però, non sempre va a buon fine.
Quindi, che voi siate alla ricerca di un metodo bizzarro per liberarvi dai marpioni, oppure siete solo appassionati di animali, potrete prendere spunto da questo simpatico comportamento delle libellule.
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