Lo scorso 19 aprile, tutta Europa si è svegliata con una notizia tanto inattesa quanto sconvolgente: l’annuncio del progetto Superlega. La competizione, promossa principalmente da Andrea Agnelli e Florentino Perez, aveva come obiettivo quello di radunare le migliori squadre del vecchio continente. L’idea, naufragata dopo pochi giorni, ha comunque fatto scuola: nelle scorse ore, infatti, è stata presentata la nuova Superlega africana. Un progetto simile a quello europeo con alcuni aspetti specifici da analizzare attentamente.
L’annuncio ufficiale è giunto in occasione della 44ª assemblea generale ad Arusha, in Tanzania. Nel corso di questo evento, la CAF (la confederazione africana) ha reso noto il regolamento e la data di inizio della prossima Superlega africana. Prima differenza rispetto all’equivalente europea: l’unione di intenti con la FIFA. Si tratta, infatti, di una competizione lanciata da Infantino nel novembre 2021.
Gianni Infantino (@Shutterstock)
La Superlega, inoltre, non ha come obiettivo quello di “oscurare” la Champions League africana, né la Coppa della Confederazione (la nostra Europa League). Si affiancherà alle due competizioni e prenderà il via nell’agosto 2023. Saranno 24 le compagini ai nastri di partenza, suddivise in 3 gruppi in base alla loro collocazione geografica. Solamente le prime cinque (più la migliore sesta) accederanno al turno successivo.
Un’ulteriore peculiarità (almeno per il calcio africano) riguarda gli obblighi necessari per l’iscrizione: tutte le società dovranno dotarsi di un settore giovanile e di una selezione femminile. Patrice Motsepe, presidente della CAF, ha salutato con enorme soddisfazione il nuovo progetto, che dovrebbe garantire un ricavo di circa 200 milioni: “Siamo stati inondati di sponsor e investitori. La Superleague ha un enorme potenziale e potrà sollevare il calcio africano rendendolo ancora più potente”.
Questi i 24 club che parteciperanno alla prima edizione: Al Ahly, Zamalek, Pyramid e Al Masry (Egitto); Wydad, Raja Athletic e Berkane (Marocco); Esperance, Etoil Sportive Du Sahel (Tunisia); Orlando Pirates, Kaizer Chiefs, Mamelodi Sundowns (Sud Africa); Kabyile, Belouzidad, Setif (Algeria); Mazembe (Rd Congo); Horoya (Guinea); Enyimba (Nigeria); Petro de Luanda (Angola); Simba (Tanzania); Hearts of Oak (Ghana); Al Hilal (Sudan); Asec Mimosas (Costad d’Avorio); Coton Sport Garoua (Camerun).
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