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Incidente Casal Palocco, 4 anni senza carcere per Di Pietro

di Francesco Gervasio

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Matteo Di Pietro, lo youtuber coinvolto nell’incidente stradale a Casal Palocco durante la registrazione di un video per i social, ha patteggiato una pena di 4 anni e 4 mesi, evitando così l’ingresso in carcere. La sentenza, che riguarda i reati di omicidio stradale aggravato e lesioni, è stata ufficialmente ratificata dal giudice istruttore presso il tribunale di Roma. Questa decisione è giunta dopo che al ventenne sono state riconosciute le attenuanti generiche.

La condanna a Di Pietro

Come ricordato da ANSA Di Pietro, del collettivo di youtuber Theborderline, è stato protagonista di un drammatico incidente avvenuto a giugno 2023. Durante quell’evento, il SUV preso a noleggio ha travolto un’auto a Casal Palocco, causando la morte di un bambino di appena 5 anni. Viaggiava a 120 km/h circa, in una zona con il limite a 50. La tragedia ha portato a una serie di accuse tra cui: omicidio stradale aggravato e lesioni personali, culminate ora con la ratifica della pena da parte del giudice di pace nella decima sezione penale del tribunale di Roma.

Il giovane Di Pietro ha formalizzato la sua richiesta di patteggiamento già nel mese di dicembre. Le attenuanti generiche riconosciute a suo favore hanno contribuito a stabilire la durata della pena concordata, che, come detto, gli consentirà di evitare la detenzione.

L’avvocato difensore ha ricordato che Matteo Di Pietro non andrà in carcere“Credo che questa sia una condanna in linea con quelle che sono le finalità del nostro ordinamento, di rieducazione, risocializzazione proprie della sanzione penale. Sono cardini fondamentali del nostro ordinamento penale, previsti dalla Costituzione, e importanti nel valutare poi la correttezza di questa pena. Nessuna condanna può mitigare il grave lutto, la grave perdita”.

Il ministro Matteo Salvini

Il ministro Matteo Salvini ha commentato il caso, esprimendo la sua perplessità sulla durata della pena. Ha dichiarato che quattro anni per la morte di un bambino di cinque anni sollevano interrogativi sulla necessità di una riforma del sistema giudiziario.

Nel frattempo, l’avvocato della madre del bambino tragicamente scomparso, Matteo Melandri, ha detto che: “Resta la tragedia per una famiglia, per una madre. Oggi abbiamo una condanna che rispettiamo ma non potrà restituire la vita di un bimbo di cinque anni“.

 

Crediti immagine: ANSA

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