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In Italia il 35% degli italiani è analfabeta funzionale, i numeri preoccupanti dell’OCSE

L’Italia fatica a tenere il passo con gli altri Paesi Ue e non solo in termini di competenze di base come la lettura, la matematica e la risoluzione dei problemi. Un’indagine dell’OCSE del 2023 ha evidenziato come una fetta significativa della popolazione italiana, tra i 16 e i 65 anni, presenti difficoltà significative in queste aree, classificandosi tra gli ultimi posti a livello internazionale. L’Italia si trova al quartultimo posto, seguita solo da Israele, Lituania, Polonia, Portogallo e Cile.

Le cause del problema in Italia

Le ragioni alla base di questo problema sono molteplici e complesse. Tra i fattori determinanti ci sono: Disparità territoriali, Il divario tra Nord e Sud è evidente, con le regioni meridionali che presentano i risultati peggiori. Età e livello di istruzione, gli adulti più anziani e con un basso livello di istruzione sono i più penalizzati. Genere, le donne presentano ancora un gap rispetto agli uomini, soprattutto nelle competenze matematiche. Qualità dell’istruzione, la qualità dell’istruzione ricevuta durante l’infanzia e l’adolescenza ha un impatto significativo sulle competenze acquisite in età adulta.

Le scarse competenze di base hanno conseguenze negative sia per gli individui che per la società nel suo complesso. A livello individuale, limitano le opportunità di trovare un lavoro stabile e ben remunerato, aumentando il rischio di povertà e di esclusione sociale. A livello sociale inibiscono lo sviluppo economico, la competitività delle imprese e l’innovazione.

I miglioramenti da fare

Gli interventi da fare per affrontare il problema sono molteplici:

Investire nell’istruzione: è fondamentale migliorare la qualità dell’insegnamento, soprattutto nelle materie di base, e promuovere l’apprendimento in maniera costante;

Politiche attive del lavoro: occorre favorire la formazione continua e l’aggiornamento professionale, al fine di colmare le lacune di competenze;

Riduzione delle disuguaglianze territoriali: si deve investire nelle regioni meno sviluppate, promuovendo lo sviluppo economico e sociale;

Promozione della cultura scientifica: dare importanza alla cultura scientifica e stimolare l’interesse per le materie STEM.

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Articolo di Giuseppe Parodi

Redazione Network NCI

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