fbpx In Francia è stato scongelato un virus per amebe di quasi 50.000 anni fa!
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In Francia è stato scongelato un virus per amebe di quasi 50.000 anni fa!

di Lorenzo Peratoner

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L’Università di Aix-Marseille, in Francia, è riuscita a “resuscitare” un virus rimasto sepolto sotto il permafrost per 48.500 anni. Dalla Siberia, infatti, dei campioni di questo strato di ghiaccio perenne sono stati spediti in Francia, dove dei ricercatori hanno isolato e scongelato il virus in laboratorio, insieme ad altri dodici agenti patogeni. Scopriamo nel prossimo paragrafo i dettagli.

Virus ancestrali: dobbiamo preoccuparci?

Partiamo da un presupposto: noi umani non dobbiamo preoccuparci di questi virus “resuscitati” in laboratorio. Non questi perlomeno. Gli scienziati, infatti, hanno appositamente selezionato solo quelli che risultano infettivi per le amebe, non per le piante o animali. Come riporta Focus, l’operazione di recupero di questi virus ancestrali è avvenuta in Siberia, nella repubblica russa della Jacuzia, al di sotto di ben sedici metri di profondità di un lago. L’elemento sorprendente, tuttavia, è proprio l’antichità di uno di questi virus, in quanto quello che finora consideravamo il meno recente risaliva a “soli” 27.000 anni fa.

Per testare la rinnovata infettività di questo patogeno, i ricercatori hanno aggiunto il permafrost a colture di amebe, rivelando come, dopo decine di migliaia di anni, il virus sia tornato in azione. Quest’ultimo appartiene al genere dei Pandoravirus, ovvero delle patologie che presentano dei genomi molto vasti e in larga parte sconosciuti a noi. Si tratta, infatti, di patogeni con una grandezza mille volte maggiore del virus dell’influenza. Come con il mostro di Frankenstein, questi virus sono stati riattivati in ambienti sorvegliati di laboratorio. Il problema, tuttavia, riguarda le incognite future. I cambiamenti climatici, infatti, rischiano seriamente, come conseguenza dello scioglimento dei ghiacciai, di liberare antichi agenti patogeni che rischiano di risultare infettivi anche per l’uomo.

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