Napoli (@Shutterstock)
Un punto di vantaggio a due giornate dalla fine con due avversarie non imbattibili, per usare un eufemismo: per quanto la situazione sia meno semplice di una settimana fa, il Napoli ha una mano e mezza sullo Scudetto. Considerando poi che è difficile immaginare l’Inter raccolga sei punti tra Lazio e Como, con l’annesso pensiero alla finale di Champions League, ci sono tutti i presupposti affinché i partenopei sollevino il quarto Scudetto della loro storia.
A giudicare dalle bandiere fuori dallo stadio “Maradona” pare che a Napoli l’odore dello Scudetto sia più forte che mai. Antonio Conte ha però più volte invitato alla calma, sottolineando (in pieno stile ‘contiano’) come un possibile successo si debba festeggiare soltanto al suo conseguimento. In tal senso il pareggio casalingo contro il Genoa ha rappresentato una sveglia per tutto il mondo partenopeo, che si vedeva già con il Tricolore cucito sul petto.
Il solo punto raccolto nell’ultimo match di campionato ha riportato l’Inter a una sola lunghezza di distacco ma per la verità la corsa sembra ugualmente chiusa. Certo, il Napoli dovrà limitare tutti quei piccoli errori commessi contro il ‘Grifone‘, in particolare in occasione delle due reti subite. Sia Ahanor che Vasquez, infatti, sono stati lasciati fin troppo liberi in area di rigore o comunque inadeguatamente marcati. Le imperfezioni di Meret hanno fatto il resto ma tutto lascia pensare che si sia trattato solo di un incidente di percorso.
L’ultima giornata contro il Cagliari sarà una passerella, un po’ come l’ultima tappa del Tour de France sui Campi Elisi. L’ultimo vero impegno del Napoli in questa stagione sarà a Parma, domenica alle 20.45, sia per la necessità di punti dei crociati, sia perché parliamo di una squadra, quella di Chivu, capace di esaltarsi contro le big del nostro campionato. Alla fine anche un pareggio potrebbe andare bene agli azzurri, considerando che l’Inter avrà due impegni molto più ostici contro Lazio e Como nelle ultime due giornate.
Insomma, le speranze dei nerazzurri sono prossime allo zero e dipendono esclusivamente dai risultati di domenica sera. Ammesso che Inzaghi riesca a togliere dalla testa dei suoi il pensiero della finale di Champions League, in programma tra due settimane a Monaco di Baviera. Conte sa che a questo punto non può fallire e, se abbiamo imparato a conoscerlo un minimo, siamo certi che non fallirà.
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