Questo è solamente uno dei tanti ambiti toccati da questa legislazione, la quale delinea altresì la portata del rischio rappresentata da un’IA; nel caso di settori strategici quali, tra gli altri, le elezioni, le infrastrutture e l’educazione, i sistemi di intelligenza artificiale sono classificati come ad alto rischio. Questa categoria si traduce in una regolamentazione e sorveglianza molto più stringenti e che devono rispondere a degli standard di qualità e sicurezza, tali per cui, ad esempio, nei casi in cui la decisione di un’IA possa provocare dei danni involontari, si richiede l’intervento di un essere umano.
Gli stessi modelli di IA, che possono essere più o meno complessi, sono differenziati tra quelli ad alto e basso impatto; il criterio fondamentale di discrimine è quello della potenza di calcolo. Maggiore è la potenza, maggiore è l’impatto di quel modello (come GPT) e quindi più stringenti sono la trasparenza e conformità richieste, in particolare riguardo i processo di addestramento e la documentazione tecnica.
L’altro grande ambito di applicazione concerne il copyright, per cui si prevedono degli strumenti volti a rafforzarlo, nel nome di una trasparenza sui contenuti generati da algoritmi; di conseguenza, è obbligatorio riportare sempre quando un contenuto è realizzato da un’IA.
Intelligenza artificiale (@Shutterstock)
Un importante capitolo è rivolto anche alle aziende, con delle misure a favore delle PMI, della concorrenza equa tra grandi e piccole imprese, del test libero dell’IA e della progressiva conformazione alle norme dell’AI-Act. Si prevedono, infatti, 24 mesi al massimo per l’implementazione completa, ma solamente 6 mesi in cui si devono proibire, a livello dei singoli Stati, tutti gli usi vietati dall’AI-Act, come ad esempio il riconoscimento biometrico.
L’ultimo elemento importante da considerare riguarda le sanzioni, sulle quali l’UE ha calcato la mano, sottolineando la gravità di un utilizzo improprio dell’IA. Le multe variano ovviamente in base alla serietà delle violazioni; per quelle più lievi si possono raggiungere fino ai 7,5 milioni di euro o l’1,5% del fatturato dell’azienda. Per i casi più gravi, invece, si può salire fino a 35 milioni di euro o il 7% del fatturato che, se si considerano le aziende miliardarie, rappresenta una sanzione molto pesante dal punto di vista economico.
Fonti: Il Post, Matteo Flora
Per essere sempre aggiornati sulle news provenienti da tutto il mondo, continuate a seguirci su Nasce, Cresce, Ignora.
Pagina: 1 2
Claudio Carlomagno, marito della 41 Federica Torzullo morta ad Anguillara, è accusato di aver ucciso…
PlayStation Plus Extra e Premium si preparano a perdere ben 9 titoli a partire dal…
Clair Obscur: Expedition 33 è stato premiato un'altra volta come Game of the Year al…
Il Microsoft Store di Xbox ha rivelato prima dei tempi la data d'uscita di Marathon,…
Ubisoft è pronta per una nuova ondata di aggiornamenti volti ad ammodernare alcuni tra i…
Un giovane studente di 18 anni è stato accoltellato alla milza e al torace all'interno…