La serie di HBO sul giovane maghetto ha trovato il suo Signore del Male. Ma come ogni Signore del Male che si rispetti, questo si nasconde alla vista. La serie su Harry Potter ha infatti il suo Voldemort, a quanto pare, ma la decisione dello studio è di non rivelarne l’identità.
Raccogliere l’eredità lasciata da Ralph Fiennes nei panni di Lord Voldemort non sarà semplice. La sua interpretazione nei film di Harry Potter è diventata iconica, inquietante e profondamente radicata nell’immaginario collettivo. Eppure, la nuova serie HBO dovrà inevitabilmente trovare una propria versione del Signore Oscuro fin dalla prima stagione.
A differenza della saga cinematografica, in cui Voldemort entra pienamente in scena solo con Il Calice di Fuoco, il reboot televisivo, che riadatterà Harry Potter e la Pietra Filosofale, sembra destinato a mostrare il villain fin da subito. Le prime foto dal set suggeriscono infatti la presenza di flashback dedicati alla notte dell’omicidio dei genitori di Harry. Inoltre, il volto di Voldemort dovrebbe comparire sulla nuca del Professor Raptor durante lo scontro finale.
Nonostante gran parte dei ruoli principali sia già stata assegnata, non esistono ancora annunci ufficiali sull’attore che interpreterà Colui-Che-Non-Deve-Essere-Nominato. Tuttavia, l’insider Daniel Richtman ha rivelato che sarebbe già stato scelto il doppiatore del personaggio per la serie. Un dettaglio che lascia intuire una strategia precisa: mantenere segreta l’identità e l’aspetto completo del villain, almeno nelle prime fasi del racconto.
L’idea sarebbe in linea con i libri, dove la presenza di Voldemort in La Pietra Filosofale è più suggerita che mostrata apertamente. Resta però una questione interessante in prospettiva futura: come verrà gestita l’apparizione di Tom Riddle in Harry Potter e la Camera dei Segreti? La produzione opterà per un giovane attore destinato a crescere insieme alla serie o sceglierà soluzioni digitali per ringiovanire un interprete già adulto?
Secondo i vertici di HBO e Warner Bros. Discovery, il progetto è pensato per diventare il più grande evento streaming di sempre. La produzione viene descritta come “epica”, con un livello di cura e dettaglio superiore a quasi ogni altro prodotto televisivo recente. Il formato seriale, del resto, offre un vantaggio evidente: la possibilità di approfondire sottotrame, personaggi secondari e aspetti del mondo di Hogwarts che i film, per limiti di durata, avevano necessariamente sacrificato.
Se il pubblico è pronto a riaprire le porte di Hogwarts, la vera sfida sarà trovare un nuovo volto, o almeno una nuova voce, capace di rendere Voldemort altrettanto memorabile senza scadere nell’imitazione. Perché se la serie punta davvero a riscrivere la storia dell’intrattenimento in streaming, dovrà riuscire a reinventare anche il suo antagonista più iconico.
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Articolo di Lorenzo Giorgi
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