Sebastien Haller (@Shutterstock)
La finale della Coppa d’Africa ha premiato i padroni di casa della Costa d’Avorio: Kessié e compagni, infatti, hanno battuto la Nigeria per 2-1 nell’atto conclusivo. Un trionfo che sa di liberazione dopo anni complicati per la Nazionale ivoriana. Mesi ancor più complicati che si è messo alle spalle anche Sébastien Haller. Dalla scoperta della malattia un anno e mezzo fa al gol decisivo di ieri sera: ripercorriamo la storia dell’attaccante del Borussia Dortmund.
Il 19 luglio 2022 un annuncio scuoteva il mondo del calcio: il neo-acquisto del Borussia Dortmund, Sébastien Haller, dichiarava di avere un tumore e di dover interrompere la propria attività sportiva. Un fulmine a ciel sereno per la società tedesca, da poco priva di Haaland, per la Nazionale della Costa d’Avorio e, soprattutto, per il calciatore. Haller, infatti, era nel picco della sua vita calcistica: dopo le esperienze tra Eintracht Francoforte, West Ham e Ajax, il Dortmund ci aveva puntato fortemente, riportandolo in Germania.
A 28 anni una notizia del genere poteva distruggere la sua carriera. Tuttavia negli ultimi 572 giorni, dalla scoperta del brutto male alla rete decisiva in finale di Coppa d’Africa, Haller ci ha dimostrato tutta la sua forza. Ha lottato, prima contro la malattia e poi per ritrovare la forma giusta. Ha vinto la sua battaglia, prima contro il tumore, poi quella sul campo da calcio.
È tornato a giocare poco più di un anno fa, nella sfida di Bundesliga contro l’Augsburg, accolto da un’ovazione che ancora oggi mette i brividi. In un anno Haller si è ripreso la sua vita, la sua carriera. Nelle trenta partite disputate con i gialloneri ha trovato la via del gol per nove volte. Ha ritrovato anche la Nazionale, con cui è andato a segno subito al rientro, il 24 marzo 2023, nella sfida contro le Comore.
Ieri sera nessuno era più felice di Sèbastien Haller: il suo gol ha regalato il trionfo alla Costa d’Avorio nella finale di Coppa d’Africa. Un successo che vale doppio, considerando che la manifestazione si giocava proprio in terra ivoriana. Eppure gli Elefanti hanno avuto un cammino piuttosto travagliato: la pesante sconfitta per 4-0 contro la Guinea Equatoriale all’ultima giornata della fase a gironi li aveva praticamente eliminati. La Federazione aveva così deciso di esonerare il tecnico, Jean-Louis Gasset, ancor prima di un possibile ripescaggio agli ottavi di finale.
Infatti nella graduatoria delle terze classificate, esattamente come ai Campionati Europei, le migliori quattro vengono ammesse alla fase a eliminazione diretta. Il quarto posto in quella speciale classifica ha permesso alla Costa d’Avorio di continuare a sognare. Il nuovo allenatore, Faé, ha saputo guidare i suoi uomini a un clamoroso successo. Audie Murphy direbbe “All’inferno e ritorno“. La metafora del trionfo della Nazionale Ivoriana. La metafora degli ultimi mesi di Sébastien Haller.
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