Gaming

“God of War: Ragnarok”: all’inizio del progetto il finale era ben diverso da quello ufficiale…

God of War: Ragnarok” continua ancora ad essere uno dei titoli più discussi dell’intero panorama videoludico. Infatti, il prodotto ha avuto un impatto talmente grande sul medium videoludico che le storie intorno allo sviluppo del gioco sono delle più variegate; è comunque noto che spesse volte, gli autori di videogiochi ma non solo, cambiano le proprie idee in corso d’opera. E a quanto sembra, anche per l’ultimo titolo di Santa Monica Studio, ci sarebbe stata alla base un’idea diversa da quella che abbiamo effettivamente ricevuto sul destino di Kratos.

Prima di proseguire con l’articolo, vi avvertiamo che potrebbero essere presenti spoiler su “God of War 2018” e “God of War: Ragnarok“.

Come sarebbe dovuto finire in principio “God of War: Ragnarok”?

Come ben sappiamo, il celebre titolo di Santa Monica Studio sta ancora facendo abbondantemente parlare di sé, nonostante sia passato qualche tempo dalla sua uscita. Ciò comunque non stupisce, data la portata del gioco candidato al GOTY 2022, di cui di recente, è trapelato un particolare piuttosto interessante…

Infatti, in una recente intervista condotta da MinnMax al narrative director Matt Sophos e allo story lead Richard Gaubert, questi ultimi hanno affermato che Kratos sarebbe dovuto morire proprio nell’ultimo capitolo della saga. I giocatori infatti, ricorderanno il murales intravisto dal protagonista alla fine del gioco, in cui è raffigurata una profezia sulla sua presunta morte. Quindi, l’idea iniziale sarebbe stata quella di far morire il personaggio all’inizio del gioco in uno scontro con Thor, per poi farlo tornare dal mondo dei morti grazie ad Atreus.

Secondo i due membri del team, il “disegno” però non è piaciuto poiché sarebbe stata l’ennesima morte e ritorno di Kratos, e non ci sarebbe stata la stessa emozione che ora contraddistingue la trama. In particolare, il director Eric Williams voleva dotare il gioco di un messaggio e di vera emozione; per raggiungere questo obbiettivo, si è preferito quindi optare per il finale attuale, in cui Kratos è ancora in vita. Grazie a ciò, il titolo comunica che la vita non è segnata da alcuna profezia e che in realtà, siamo noi a plasmare il nostro percorso, senza essere legati ad un presunto destino…

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Gabriele Alberti

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