di Redazione NCI
Quasi 140 anni fa la Francia donò agli Stati Uniti d’America l’iconica Statua della Libertà. Oggi, invece, l’europarlamentare francese Raphael Glucksmann ha attaccato Trump pretendo la restituzione del monumento simbolo di New York. Il motivo? Come riportato da EuroNews, Glucksmann non riterebbe più gli Stati Uniti di Trump in grado di incarnare i principi di libertà che la statua, invece, simboleggia.
La storia della Statua della Libertà
In pochi sanno che quello che oggi è il monumento USA per eccellenza, in realtà, è 100% francese. La Statua della Libertà, infatti, fu concepita dal politico Edouard de Laboulaye e realizzata dall’artista Auguste Bartholdi, entrambi francesi. Essa venne data in dono agli Stati Uniti nel 1880 ma venne inaugurata solo sei anni più tardi, il 28 ottobre 1886. La statua, simboleggiando gli stessi ideali di libertà, giustizia e democrazia decantati nella Dichiarazione di Indipendenza, divenne subito un punto di riferimento per tutti gli statunitensi.

Statua della Libertà (@Pixabay)
Le insinuazioni di Glucksmann
È di ieri la notizia secondo cui il deputato francese di centrosinistra Raphael Glucksmann vorrebbe il ritorno in patria della statua. A quasi 140 anni dall’inaugurazione del monumento, infatti, Glucksmann non ritiene più il governo di Trump in grado di garantire quegli ideali che portarono la Francia a consegnarla in dono agli USA. Nello specifico le parole dell’eurodeputato francese suonano proprio come una critica verso la società statunitense di oggi. “Diremo agli americani che hanno scelto di stare dalla parte dei tiranni di ridarci la Statua della Libertà, ve l’abbiamo regalata ma a quanto pare la disprezzate”, commenta Glucksmann, con chiaro riferimento a Donald Trump. “Se volete licenziare i vostri migliori ricercatori che grazie alla loro libertà […] hanno reso il vostro paese la prima potenza mondiale, allora noi gli accoglieremo”, conclude Glucksmann.
La replica di Trump
Ovviamente, la risposta di Donald Trump, tramite la portavoce della Casa Bianca, non si è fatta attendere. “È solo grazie agli Stati Uniti che i francesi non parlano tedesco”, la nota proveniente oggi dalla Casa Bianca. Evidente, in queste parole, il riferimento all’indispensabile apporto militare fornito dagli USA per risolvere la Seconda Guerra Mondiale e liberare la Francia. Sempre nella stessa nota, la portavoce della Casa Bianca Karoline Leavitt, ha poi definito Glucksmann “un piccolo e sconosciuto politico francese”.
In conclusione se una restituzione della Statua della Libertà sembra essere un’eventualità quasi impossibile da immaginare, la tensione tra Francia e USA è, invece, palpabile. Si attendono evoluzioni nei prossimi giorni.
Articolo di Giorgio Cantone
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