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George Clooney rifiuta 35 milioni per uno spot

di Redazione NCI

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George Clooney torna a far parlare di sé con una novità che ha sconvolto anche i fan meno assidui. Il noto attore e regista hollywoodiano, infatti, ha rifiutato una proposta di lavoro per uno spot che gli avrebbe fruttato ben 35 milioni di dollari. Ecco i motivi della sua scelta apparentemente inspiegabile.

George Clooney tra carriera e morale

Il divo, in occasione del suo nuovo film da regista, “The Tender Bar“, racconta tutto ad un’intervista con il quotidiano The Guardian. Alla domanda della giornalista “Pensi mai: Sai una cosa? Ho abbastanza soldi adesso” l’attore lascia tutti a bocca aperta. Sembra che la proposta per lo spot pubblicitario arrivi da una nota compagnia aerea, della quale non fa il nome, e sarebbe costato solo un giorno di lavoro. Clooney, però, ha scelto di rifiutare per seguire la propria morale. Come dimostrato dalla sua partecipazione al noto spot della Nespresso, Clooney non è un attore che rifiuta a prescindere un ruolo in una pubblicità. Sembra che la compagnia che gli abbia offerto il lavoro, però, sia associata ad un paese che, a detta sua, si comporta in modo “discutibile”, e pensa che se ne sarebbe pentito.

Clooney

L’attivismo di Clooney

L’attore, oltre che per la sua brillante carriera, è noto per le sue numerose battaglie politiche e sociali. Il suo attivismo l’ha anche portato, nel 2012, ad essere arrestato a Washington durante una protesta davanti all’ambasciata sudanese. La moglie, Amal Clooney, è un notissimo avvocato e giurista, tra i volti più celebri della battaglia per i diritti umani del pianeta. Non è un segreto che la scelta di rifiutare il lavoro sia stata influenzata anche da lei, che ha aiutato il marito a capire che non ne valeva la pena. La dichiarazione di Clooney:

“Si trattava di uno spot pubblicitario per una nota compagnia aerea. Ma ero indeciso, quindi ne ho parlato con Amal e insieme abbiamo deciso che non ne valeva la pena. Si trattava di una linea aerea associata ad un paese che, sebbene sia un alleato degli Stati Uniti, a volte gestisce le cose in maniera a dir poco discutibile, e sapevo che avrei rischiato di pentirmene. Quindi ho pensato: ‘Beh, se devo perdere il sonno per colpa del rimorso, allora Amal ha ragione, non ne vale davvero la pena’”.

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di Alice Casati

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